Bologna - Rivolta e solidarietà

Verso le 13 di oggi, 22 settembre, è iniziata una protesta all'interno
del Cie di Bologna
. Un recluso tunisino, con un grave handicap, ha
richiesto una visita medica che gli è stata rifiutata. Per richiamare
l'attenzione si è ferito a una gamba, perdeva molto sangue ma i
soccorsi continuavano a non arrivare. Da dentro i compagni di
reclusione hanno iniziato a battere sulle sbarre e hanno chiamato il
numero dei solidali fuori e di Radio Black out. Solo con l'intervento
della garante dei detenuti, avvertita da chi aveva ricevuto
l'informazione dall'interno, si è riusciti a far portare in infermeria
il ferito. Ma dentro gli animi si erano ormai surriscaldati e chi ha
potuto ha portato nel cortile alcuni materassi  per poi incendiarli.
In seguito la situazione si è un po' calmata ma continuava la
discussione accesa dei reclusi con i responsabili del mancato
soccorso. Da dentro hanno chiesto un colloquio con una delle compagne
presenti all'esterno delle mura che ha tentato ma non è riuscita ad
ottenerlo, anzi quasi quasi veniva trattenuta anche lei nel Centro
mentre i detenuti continuavano a battere contro le sbarre. Da fuori ci
si è arrampicati sulle mura e urlato con il megafono fino all'arrivo
della Digos. La situazione verso le 17.30 era più calma e la notizia
dell'arrivo della celere veniva smentita. Dicevano che era arrivata
altra polizia ma senza interventi pesanti.
Verso le 18.30 un gruppo entrava, con volantini e braccia segnate
dalla vernice rossa per richiamare l'attenzione sugli episodi di
autolesionismo, alla Misericordia di Modena che gestisce il Centro di
Bologna e Modena. Alla presenza di tre operatori e del segretario
venivano lasciati, e un po' buttati ovunque, volantini che
raccontavano degli ultimi episodi di violenza contro i reclusi  mentre
qualcuno  sbatteva in faccia  ai presenti, capetti  e volontari, la
loro complicità nell'esitenza di questi lager. Giovanardi, accusando
il colpo per l'invasione della "sua" sede, non ha perso tempo nel
mandare la sua versione dei fatti che ovviamente assolve lui e i suoi
compari da qualunque responsabilità.

Mer, 23/09/2009 – 15:20
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