Bologna - Merda scrivi merda hai

fonte:  La Repubblica online


Atto vandalico a Repubblica, la Procura apre un'inchiesta

La procura di bologna ha aperto un'inchiesta per imbrattamento sull'episodio vandalico alla sede di Repubblica: una scritta con lo spray sul muro interno del palazzo della sede ("Merda scrivi merda hai") e letame scaricato nell'ingresso. Fascicolo conoscitivo, invece, sulla finta locandina' di Repubblica messa in giro ieri e comparsa in piazza Aldrovandi.


Questo fascicolo segue quello aperto due settimane fa sulla precedente finta locandina (che era invece del Resto del Carlino). In quella delle scorse settimane (preparata prima del blitz della Digos che il 6 aprile ha portato in carcere cinque anarchici di 'Fuoriluogo') era citato il procuratore capo Roberto Alfonso in merito ad una presunta "svolta nelle indagini" che avrebbe portato ad attribuire il disastro ambientale giapponese agli anarchici 'bolognesi'. Nella nuova 'civetta', invece, c'è un riferimento diretto al procuratore aggiunto Valter Giovannini, a cui viene fatto dire: "Staneremo anche gli ultimi anarchici sopravvissuti". (fonte Dire)


fonte: "La Repubblica" del 23 aprile

False locandine, minacce e vandalismi a Repubblica.
Prima le finte locandine affisse in giro per la città e poi il raid vandalico contro la sede della redazione: una scritta sul muro, una striscia di vernice sulla targa del giornale soto il portico e un mucchio di letame scaricato nell'androne del palazzo. Repubblica finisce nel mirino dei vandali. Ieri mattina una serie di finte civette con fantasiose notizie sul mondo anarchico sono spuntate in piazza Aldrovandi e in altri punti di Bologna. "Continua la ricerca di armi di distruzione di massa in ambiente anarchico: prove di collegamenti con Al Quaeda" recitano le locandine. Sono simili alle false civette de Il Resto del Carlino uscite nei gironi successivi agli arresti della Digos degli attivisti del circolo anarco-insurrezionalista Fuoriluogo. Nel pomeriggio poi qualche vandalo ha imbrattato il palazzo che ospita la redazione di "Repubblica! in via Santo Stefano: una scritta all'interno del portone ("MERDA SCRIVI MERDA HAI") e letame depositato all'ingreso. La Digos e la scientifica si sono occupate dei rilievi. Attestati alla redazione sono arrivati dal segretario Pd Raffaele Donini, dal candidato sindaco della Lega e del Pdl Manes Bernardini, dai colleghi dell'Unità, dalla Questura e dall'Arma dei Carabinieri. Sabato scorso, nel corso della manifestazione degli anarchici contro l'intervento in Libia, erano stati scanditi con megafono nomi e cognomi di tre cronisti di altrettanti quotidiani cittadini accusati di essere "pennivendoli". Gli stessi nomi sono citati in una nota su un sito di Indymedia e intitolata "I consigli strategici del commissario Basettoni ai pennivendoli". Ad alcuni giornalisti era poi stato chiesto minacciosamente di allontanarsi dal corteo.

link foto: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/04/22/foto/false_locandine_sugli_anarchici-15259842/1/

Mer, 27/04/2011 – 10:37
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