Bologna. Impero colpisce ancora - Una lettera dalla Dozza

Sette persone arrestate (due ai domiciliari), tre fogli di via, una denuncia a piede libero.

Colpevoli di aver tentato di sottrarre una ragazza, per lo più conosciuta, a deportazione sanitaria, da una delle piazze più frequentate dalla Bologna studentesca. Spontanea reazione di avvicinamento all'ambulanza, preoccupati per la persona, che potrebbe essere sottomessa a TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), conoscendo sia la persona che gli interventi notturni della simbiosi crocerossini/sbirraglia... viene scontrata dalla classica violenza gratuita dei paladini della giustizia, davanti alla passiva osservazione di decine di presenti in piazza Verdi. Dopo quell'istante partiva la caccia all'uomo a suon di manette e manganelli con "score" di cinque arresti.
Il giorno dopo alcuni compagni, cinque, finivano in questura accusati di aver danneggiato una banca, una macelleria e centro storico "nonchè il salotto di Bologna" come disse il PM Giovanni Walter, con delle scritte di "matrice anarchica": "Libera ogni Prigioniero", "Servo non Servi", "Tortura Sanitaria Obbligatoria", "VendettA", "'68 '08 calibro 38". L'ultima è quella che preoccupa di più i tribunali, perchè pensata in modo tale da richiamare gli anni di piombo facendo venire i brividi sulla schiena"... E noi te lo diciamo VA FAN CULO.

Solo rabbia e odio. Richiamati in superfice tutte le volte che in questura entrava un immigrato "colpevole di essere senza documenti", ed erano tanti. A loro nostra massima solidarietà, tutte le volte quando lo sbirro rideva in faccia alle persone che avevano bisogni, tutte le volte quando le merde rifiutavano di passarci dell'acqua per ore, ore e ore... 18 ore senza acqua... Si cibo non ne parliamo neanche, figuriamoci la gente dipendente lasciata li per giorni.
Questi sarebbero i rappresentanti della "libertà" che lo stato italiano cerca di esportare per il mondo con le sue guerre democratiche, bombardando a tappeto le popolazioni colpevoli di vivere sotto regimi, a sua volta democratici, che a occidente non piacciono. La "Libertà" che difendono i pagliacci in divisa da Trieste a Palermo, da Aosta a Bari.
A NOI QUESTA LIBERTA' NON CI INTERESSA.

Vogliamo un mondo libero. Rialzatosi dal rudere delle democrazie odierne a misura di noi stessi, a misura di gente pronta a condividire la propria libertà con tutti.
Un mondo senza documenti nè regole imposte, senza padroni nè trivelle, senza le mura per isolare nè torturatori per scoprire [così nel testo in originale]

Rinneghiamo questa loro libertà, quanto tutto ciò che l'ha creata e tutto ciò che la serve. Rinneghiamo i loro palazzi del potere e il loro "la legge è uguale per tutti". Per questo motivo abbiamo deciso di non rispondere al PM attore a tratti comico e ridicolo.
Condividendo il contenuto delle scritte, la lotta antipsichiatrica, l'azione diretta, la lotta contro la repressione quotidiane battaglie dei popoli in lotta per la propria libertà, conto i documenti, contro la devastazione ambientale, chiedendo libertà per tutti i detenuti, per la completa distruzione del sistema carcerario.

L'unica cosa che ci può piegare siamo noi stessi, mica il carcere. Un abbraccio alla Madda e Manu e a tutti voi che ci siete affianco.
Da via del Gomito

BOGU, JUAN, TEXINO, FEDE e FACO

[N.d.r.: Comunicato scritto prima del 20 ottobre, data in cui hanno trasferito Texino, Faco e Bogu. Spezzare l'isolamento carcerario è possibile. Scriviamo agli amici dentro!!!]

Mer, 24/10/2007 – 13:09
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