Bologna - I detenuti della Dozza scrivono alla città | Carta de los presos ergastolanos de la Cárcel “Dozza” a la ciudad

4 dicembre 2008

I Detenuti della Casa Circondariale “Dozza”

Alla Città di Bologna

Gentilissima Bologna, città anch’Ella costretta ad “ospitarci”, questa nostra riflessione/denuncia oggi posta in essere è certo molto importante ma, purtroppo, assume la forma di obiezione, piuttosto che di proposta.
Infatti, da svariati anni i cittadini/detenuti, facendosi portatori di senso civico e civile, hanno cercato l’attenzione ed il confronto di opinioni dei soggetti competenti, dalla società e dallo Stato, chiedendo ad essi una risposta di come possa essere efficace il processo rieducativo del detenuto nel contesto penitenziario ad una persona la cui vita è destinata a perire in carcere, se la pena comminata è “L’Ergastolo”.
È demagogia pura, pertanto, ciò che recita l’art.27 della Costituzione al secondo comma: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Già di per sé è difficile, per gran parte di chi si considera “giusto”, riconoscere fattivamente e pienamente al detenuto lo status di cittadino, tantè che viene considerato un soggetto socialmente deviato e, quindi, secondo i criteri di legalità giustizialista, un soggetto dalla cui reclusione deve prevalere innanzitutto l’aspetto meramente punitivo che agisca sul corpo e soprattutto sulla psiche.
Sicuramente la “rappresentatività” dello Stato per la sua funzione coercitiva va tutelata, altrimenti prevarrebbe l’anarchia, ma è pur vero che la pena dell’ergastolo si sovrappone al mancato senso di umanità ed all’illogicità della rieducazione del condannato che, pertanto, delegittima anche lo Stato di Diritto in senso stretto.
Questa lettera è rivolta ai nostri “obbligati” concittadini, per informarLi che è stata creata un’Associazione denominata “Liberarsi” per il Risveglio dei Dannati (a vita) e soprattutto per portare avanti la lotta per l’abolizione dell’ergastolo.
A tal proposito Vi rendiamo noto che il giorno 1 dicembre c.a. in tutti gli Istituti di Pena italiani, tutti i detenuti ivi presenti aderiranno ad un giorno di sciopero della fame, che verrà protratto ad oltranza dai soli “Ergastolani” dal 01.12.2008 al 16.03.2009: (Toscana dal 01.12.08 al 07.12.08; Umbria e Marche dal 08.12.08 al 14.12.08; Lombardia dal 15.12.08 al 21.12.08; Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige dal 12.01.09 al 18.01.09; Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria dal 19.01.09 al 25.01.09; Calabria, Puglia e Basilicata dal 26.01.09 a 01.02.09; Abruzzo e Molise dal 02.02.09 al 08.02.09; Emilia Romagna dal 09.02.09 al 15.02.09; Campania dal 16.02.09 al 22.02.09; Sardegna dal 23.02.09 al 01.03.09; Sicilia dal 02.03.09 al 08.03.09; Lazio dal 09.03.09 al 15.03.09). Il 16.03.09, a conclusione, tutti gli Istituti di Pena faranno un ultimo giorno di sciopero.

Bologna, lì 01.12.2008 Con Deferenza
I Detenuti della Casa Circondariale “Dozza” di Bologna
Via del Gomito 2


Carta de los presos ergastolanos de la Cárcel “Dozza” a la ciudad de Bolonia

Los presos de la Cárcel “Dozza”
Via del Gomito, 2
40127 Bologna

A la Ciudad de Bolonia

Amabilisima Bolonia, ciudad obligada a “hospedarnos”, esta reflexion/denuncia nuestra a la que hoy dia damos vida es sin lugar a duda muy importante pero, sin embargo, asume la forma de una objeccion mas que de una propuesta. De hecho, desde hace varios años los ciudadanos/detenidos, haciendose portadores de sentido civico y civil, han buscado la atencion y la confrontacion de opiniones de las individualidades competentes, de la sociedad y del Estado, pidiendoles una respuesta a como puede ser eficaz el proceso de re-educación del detenido en el contexto penitenciario para una persona cuya vida esta destinada a acabar en la carcel cuando su condena es la cadena perpetua.

Por lo tanto es simple demagogia lo que dice el articulo 27 de la Constitucion en su apartado segundo: “Las condenas no pueden consistir en tratamientos contrarios al sentido de humanidad y tinen que tender a la re-educacion del condenado”. De por sì es dificil, para una gran parte de los que se consideran “justos”, reconcer plenamente a qualquier detenido el estatus de ciudadano, hasta el punto que se le llega a considerar un individuo socialmente desviado y, por lo tanto, segun los criterios de la legalidad justicialista, un individuo cuya reclusión tiene un carácter prevalentemente de castigo que coaccione tanto su cuerpo como su psique.

Seguramente la “representatividad” del Estado en su funcion coercitiva ha de ser tutelada, o de otra forma prevalecería la anarquia, pero es cierto que en la condena a cadena perpetua se impone la falta de sentido de humanidad y la falta de lógica de la re-educacion del condenado, que así deslegitima el Estado de Derecho en el sentido más proprio.

Esta carta se dirige a nuestros “obsequiosos” conciudadanos, para informarles que ha sido creada una Associacion llamada “Liberarsi” para “il Risveglio dei Dannati (a vita)” - “el despertar de los condenados (de por vida)- y sobre todo para seguir adelante con la lucha para la abolición de la condena a cadena perpetua.

Por este fin os informamos que el dia 1 de diciembre 2008 en todos los Institutos penitenciarios italianos, todos los presos participarán en un dia de huelga de hambre, que luego continuarán solo los condenados a cadena perpetua, (ergastolani), del 01.12.2008 al 16.03.2009: Toscana; del 01.12.08 al 07.12.08 Umbria y Marche; del 08.12.08 al 14.12.08 Lombardia; del 15.12.08 al 21.12.08 Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto; Adige del 12.01.09 al 18.01.09; Piemonte, Valle d’Aosta y Liguria del 19.01.09 al 25.01.09; Calabria, Puglia y Basilicata del 26.01.09 a 01.02.09; Abbruzzo y Molise del 02.02.09 al 08.02.09; Emilia Romagna del 09.02.09 al 15.02.09; Campania del 16.02.09 al 22.02.09; Sardegna del 23.02.09 al 01.03.09; Sicilia del 02.03.09 al 08.03.09; Lazio del 09.03.09 al 15.03.09). El 16.03.09, como conclusion, todos los Istitutos Penitenciarios tendrán un ultimo dia de huelga.

Bolonia, 01.12.2008

Con Atención
Los presos del la Casa Circondariale “Dozza” de Bolonia

Mar, 09/12/2008 – 10:57
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