Argentina - Arrestata Andrea Urzúa Cid in Patagonia
Come si cerca di annullare la solidarietà...
Pochi giorni fa, un quotidiano della città di Neuquén ha riportato la notizia in merito a quanto avvenuto nel carcere della città, Unidad Penal 11, in cui si trovano rinchiusi i compagni Freddy Fuentevilla Saa e Marcelo Villarroel Sepúlveda.
L'articolo parlava di un presunto tentativo d'evasione dei compagni e dell'esplosivo trovato durante la perquisizione in carcere all'interno della vagina di una compagna cilena.
In proposito riproduciamo parti del comunicato diffuso dai compagni e dalle compagne che a Neuquén stanno dando la loro solidarietà attiva a Freddy e Marcelo:
"Lei ed un'altra compagna, ach'essa cilena, si trovavano nel settore delle perquisizioni della U11. Dapprima hanno perquisito l'altra compagna senza averle incontrato nulla addosso. Giunto il turno della compagna accusata, le vengono trovati tra le gambe degli antidepressivi (clonazepam). Per questo fatto la compagna subisce la sanzione a non poter tornare nella U11 per 30 giorni e viene costretta a firmare tale provvedimento. Ma non le hanno mostrato il retro di quel documento, il tutto senza la presenza di altro personale di giustizia. In seguito l'hanno lasciata andar via. Due ore dopo, la compagna non sanzionata giunge a casa di compagni della rete di appoggio a Freddy e Marcelo. Ma nota che ci sono due persone stazionate lì davanti. Pochi minuti dopo i due bussano la porta e chiedono delle due compagne cilene e di un compagno della rete che non era presente. Dicono che devono identificare le due cilene e che tale richiesta proviene dalla U11. Si sono qualificati come agenti di polizia. E' in quel momento che si è venuti a conoscenza del fatto che gli antidepressivi s'erano trasformati in esplosivo. La compagna, vista la gravità dell'assunto, viene condotta in commissariato. Dopo due ore viene rilasciata, previa una accurata identificazione.
Nel frattempo, la compagna accusata cerca di mettersi in contatto telefonico con il commissariato per chiarire la sua posizione, ma non le rispondono. Degli avvocati confermano che comunque non ci sono indagini ufficiali in corso e pertanto, lunedì 22 settembre, le due compagne decidono di tornare in Cile. Ma vengono fermate alla frontiera per un mandato di cattura spiccato dalla giustizia argentina contro la compagna accusata di aver introdotto dell'esplosivo in carcere.
La compagna arrestata si chiama Andrea Urzúa Cid.
Freddy e Marcelo sono riusciti a chiamare un compagno, continuano ad essere rinchiusi nella U11, in isolamento.
Le poche notizie in nostro possesso indicano che qualsiasi iniziativa di solidarietà concreta viene punita con montature e repressione da parte degli aguzzini del potere: Stato, capitale, giudici, poliziotti, giornalisti vari, ecc.
In questo caso come per magia un antidepressivo s'è trasformato in esplosivo di alto potenziale nell'arco di qualche ora.
Altra magia: una lettera trovata nella cella dei due compagni si trasforma in una indicazione per l'evasione del sabato successivo.
Ma tutto ciò non risulta strano a coloro che sono disposti a tutto per zittire le voci e le azioni ribelli, per coloro che cercano di annullare con tutti i mezzi qualsiasi lottatore anticapitalista.
Il fine giudiziario/sbirresco è quello di frenare qualsiasi iniziativa di lotta che sfugga alla logica capitalista ed autoritaria.
Vero è che diviene urgente approfondire la solidarietà verso Marcello, Freddy ed Andrea, considerando che i primi due si trovano senza difesa legale nella causa per l'estradizione (avendo rinunciato alla difesa offerta dalla pastoral de Migraciones, che non aveva alcun interesse a sostenere la loro tesi), che il 29 settembre saranno processati per porto abusivo di armi da guerra e che della compagna non si hanno notizie certe, se non che sta per essere interrogata.
A tutto questo va aggiunta la constante intimidazione che negli ultimi giorni viene esercitata sui compagni e sulle compagne solidali di Neuquén.
E' importante che, a seconda delle proprie possibilità, i gruppi ed i compagni/e li appoggino economicamente per aiutarli nelle spese legali.
E soprattutto è doveroso ampliare la solidarietà verso i due compagni e la compagna agli arresti, sapendo che dove c'è lotta c'è repressione, perché è questa l'essenza di ogni Stato, in modo da mantenere il dominio sulla gran parte della popolazione.
Senza vittimismi, senza ripiegamenti, contro tutta questa escalation politico-giudiziaria-giornalistica noi diciamo che non otterranno nulla se non l'intensificazione del nostro odio...
Ora più che mai:
Freddy Fuentevilla Saa
Marcelo Villarroel Sepúlveda
Andrea Urzúa Cid
Liberi e Vivi!
Alcuni compagni ed alcune compagne solidali
Buenos Aires, regione argentina
22.09.08

