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Forlì - Un uomo è morto nel carcere, nel silenzio
Diffondiamo questi scritti del sito www.giumuragiubox.org
Un uomo è morto nel carcere di Forlì
Quello che vi stiamo per raccontare non può ancora trovare conferme indipendenti, per quanto ne sappiamo nessun organo di informazione ne ha parlato, nessun apparato preposto al controllo e alla repressione ha emesso un comunicato.
Noi ne siamo venuti a conoscenza per caso, per una pura coincidenza, perché la morte d'un essere umano può essere declassata a chiacchiera da bar, tra un commento sulla prima giornata di campionato e un apprezzamento sul fondoschiena d'una ragazza; è bastato avvicinarsi con noncuranza, sorseggiando una birra e fingendo di leggere un quotidiano per ascoltare un racconto terribile, accurato e indiscutibilmente credibile, denso di particolari.
Mauro Rossetti Busa, sciopero della fame in solidarietà con Amadeu Casellas
Mauro ha effettuato uno sciopero della fame di 5 giorni, dal 30 agosto al 3settembre scorso, in solidarietà con la lotta che Amadeu Casellas porta avanti dal 22 giugno , di cui condivide integralmente gli obiettivi.
Ricordiamo che Mauro è prigioniero, in regime E.I.V., nel carcere di Peggiorale a Napoli ed ha condotto, nei mesi scorsi, una lunga lotta per rivendicare il diritto a un trattamento piu’ umano e a cure adeguate alle gravi patologie da cui è affetto.
[Roma] Assemblea antifascista dopo recente aggressione
Appello per un'assemblea cittadina dopo l'aggressione fascista del 29 agosto
La notte del 29 agosto al termine dell'iniziativa in ricordo di Renato, ucciso brutalmente con 9 coltellate, 3 compagni sono stati aggrediti ed uno di loro accoltellato alla gamba. Scopo dei 10 fascisti usciti di casa con lame e bastoni era evidentemente quello di rivendicare la paternità ideologica dell'omicidio di Focene e la pratica infame delle lame di cui fa apologia la destra neofascista.
La risposta immediata a pochissime ore di distanza è stata quella di un corteo autoconvocato nel luogo dell'aggressione che ha attraversato le vie di San Paolo, Ostiense e Trastevere.
Torino - Ritirata
5 settembre. Caccia all'alpino questa mattina a Porta Palazzo. Alcuni antimilitaristi - armati di megafono, trombette, volantini e foto di prigionieri torturati da militari italiani all'estero - hanno giocato al gatto e al topo con i soldati in missione al mercato. E a fare la parte del topo, ovviamente, sono stati proprio questi ultimi: scortati da una decina di agenti della Digos, infatti, gli alpini hanno evitato accuratamente di incrociare i contestatori, fino al punto di faticare a rientrare al mercato, una volta che se ne erano allontanati. Per ben due volte, infine, il plotone ha optato per una ritirata strategica in questura: per il troppo baccano, la loro presenza era diventata ormai inutile.
Roma - Incendiato circolo fascista
Roma, 5 set. - (Adnkronos) - Nella notte tra il 4 e il 5 settembre la sede del Circolo Futurista 'Casal Bertonè a Roma, in via degli Orti di Malabarba, è stata incendiata riportando ingenti danni soprattutto all'esterno. Lo riferisce un comunicato di Casapound, che spiega che le fiamme sprigionandosi hanno raggiunto il primo piano della palazzina dove vivono molte famiglie romane. La serranda e la facciata sono stati seriamente danneggiate e solo il dispositivo antincendio non avrebbe permesso alle fiamme di devastare tutto il locale. Come si spiega nella nota, sulla serranda è comparsa anche una scritta contro il responsabile del circolo Mauro Antonini.
Sulmona - Scritte contro direttore e medico del carcere
fonte: Il Tempo
Le indagini partono dalla recente serie di episodi di tentato suicidio da parte di detenuti
Scritte minatorie contro medico e direttore del supercarcere
SULMONA Sono arrivati nella notte, hanno imbrattato i muri con una bomboletta a spray nera e sono andati via. Parliamo con molta probabilità di un gruppo di anarchici che hanno voluto lasciare un messaggio sui muri della città per il direttore del carcere di Sulmona, Sergio Romice e il responsabile sanitario Fabio Federico, forse a seguito dei recenti fatti di cronoca accaduti nel penitenziario di via Lamaccio.

