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Resoconto VII udienza del processo agli arrestati del 12/02/07
05/07/2008: Processo agli arrestati il 12/02/07: cronaca udienza del 02/07/08
Con l’udienza di oggi è iniziato l’esame dei testimoni dell’accusa, che proseguirà nelle prossime udienze.
Preliminarmente la Corte ha accolto la richiesta del pm di sospendere i termini di carcerazione preventiva per gli imputati; una decisione molto pesante che, come hanno fatto notare anche alcuni giornalisti presenti, solitamente si applica in processi di mafia o di omicidio, per il pericolo che, scaduti i termini, l’imputato possa reiterare il reato. La decisione non ci ha stupito più di tanto, considerando la sproporzione tra realtà e ricostruzione criminalizzatrice che ha sempre caratterizzato questo caso; in effetti, notiamo con sarcasmo che questa decisione ben si appaia con quanto da poco disposto dal nuovo governo in materia di sospensione di “certi” processi, tra cui quelli che riguardano “Lui”: ci sono imputati di serie A, per proteggere i quali si bloccano addirittura 100.000 processi (con conseguenti scarcerazioni, magari di stupratori visto che tale reato rientra tra quelli per i quali si applica la sospensione) e imputati di serie Z, contro i quali, specie se politicamente “scorretti” o addirittura comunisti, ci si accanisce con ferocia. Ingiustizia è fatta, insomma.
Belgio - Appello di Soccorso Rosso Internazionale e Belga
APPELLO INTERNAZIONALE PER LA MANIFESTAZIONE DEL 19.7 2008
A BRUXELLES
Cari compagni, care compagne
Il grande lavoro di solidarietà sviluppatosi contro i tentativi della repressione di attaccare il processo di costruzione del Soccorso Rosso (S. R.) in Belgio, come pure quello a livello internazionale, mostra i primi frutti.
*Tre dei quattro prigionieri sono stati rilasciati, sono a piede libero ma non è stato ancora ritirato il mandato di cattura.
Al rilascio sono stati accolti da numerosi amici, parenti e compagni, con bandiere e striscioni. Vari media borghesi erano presenti e, alla TV, hanno dovuto trasmettere la calorosa accoglienza che hanno ricevuto quando sono usciti a pugno chiuso alzato dal carcere.
Francia - Incidente in centrale nucleare Tricastin: uranio nel fiume
fonte: lastampa.it
Perdita nel sito nucleare di Tricastin, a 160 km dal confine italiano
DOMENICO QUIRICO
PARIGI
Tutti negano che ci siano rischi e ricordano, per confermare, che nella terribile graduatoria del pericolo nucleare che va da 0 a 7 l’allarme lanciato ieri si ferma all’1. Non c’è possibilità, almeno pare, di contaminazione dell’aria. Ma il consumo di acqua potabile, pesca e irrigazione in tre comuni della turistica Vaucluse sono stati vietati. La paura non si è dissolta nonostante le rassicurazioni delle autorità. E le associazioni ecologiste non si fidano, vogliono più informazioni. E subito. Preoccupa che l’incidente al sito di Tricastin (160 chilometri in linea d’aria dal confine italiano), dove si lavora il materiale nucleare per la centrale, la più grande di Francia, sia avvenuto alle 6.30 del mattino e che le informazioni, tranquillizzanti, siano state diffuse 12 ore dopo.
Grecia - Sabotaggi e scontri
tratto da: ekathimerini.com
All'inizio di questa settimana sono state attaccate due banche con ordigni incendiari. Colpita una filiale della Emporiki Bank nella periferia di Alimos, a sud di Atene, e una della Alpha Bank a Ilion, area a ovest della capitale. Si registrano danni all'esterno delle strutture, nessun ferito, nessun arresto.
fonte: infoshop.org
5 luglio 2008
Nella giornata di giovedì, la polizia greca si è scontrata con centinaia di persone nel centro di Atene, lanciando lacrimogeni in mezzo alla folla che protestava per il processo a due individui accusati di aver dato alle fiamme un'auto della polizia.
In risposta a "Ferro, Fuoco e Catene"
Riceviamo e pubblichiamo questo scritto di Vittoria dell'Avamposto degli Incompatibili in risposta a "Ferro, Fuoco e Catene" di Michele Pontolillo
Una breve introduzione di carattere generale, prima di passare ad analizzare dal mio punto di vista cosa è la mafia e le varie organizzazioni che si riassumono con questo termine.
Dico subito che non condivido l'impostazione di Pontolillo, sopratutto non condivido tutta quella parte, roboantemente retorica che inneggia alle qualità VIRILI di mafia,'ndrangheta, camorra, sacra corona unita e così via.
Juan libero dai domiciliari
Juan, incarcerato dopo i fatti del 13 ottobre 2007 a Bologna, è libero dai domiciliari da ieri pomeriggio (martedì 8 luglio).
Non ha obbligo di firme, ma è vincolato da un foglio di via dal Trentino e da Bologna.
Maggiori informazioni su Juan
Maggiori informazioni sui fatti del 13 ottobre 2007
Maggiori informazioni sulla lotta alla psichiatria - scarica e autoproduci il dvd
Rio de Janeiro - Spari della polizia, ucciso bimbo di tre anni
fonte: Il Bologna
La polizia di Rio de Janeiro ha mitragliato per sbaglio un'auto confondendola con un'auto ricercata ed ha ucciso un bambino di tre anni. Una pattuglia della polizia inseguiva un'auto di banditi armati, autori di una rapina ma ha confuso la vettura con un'altra dello stesso colore, con all'interno una casalinga e due bambini e l'ha mitragliata.
Uscito l'opuscolo n°25 di OLGa
Scarica il .pdf del numero 25
INDICE
ACCADE IN IRAQ
AFGHANISTAN: FUGA IN MASSA DALLA PRIGIONE DI KANDAHAR
LETTERA DAL CARCERE LE SUGHERE DI LIVORNO
LETTERE DAL CARCERE DI NAPOLI
AGGIORNAMENTI PROCESSO AI COMPAGNI ARRESTATI IL 12/02/2007
COMUNICATO DEL SOCCORSO ROSSO BELGIO
SULLA SITUAZIONE DI NAZAN ERCAN, RINCHIUSA NEL CPT DI ROMA
RIGETTATA LA RICHIESTA DI ASILO POLITICO DI ABDELLATIF IBRAHIM FATAYER
MANNHEIM: MANIFESTAZIONE SPONTANEA CONTRO LE ESPULSIONI
ARRESTATI IN ITALIA ESPONENTI DELLA COMUNITÀ TAMIL (SRI LANKA)
Stampa clandestina per un sito internet. Alcune riflessioni.
Il signor Carlo Ruta, scrittore e giornalista, è stato condannato l’8 maggio 2008 per il reato di “stampa clandestina”. Il “corpo del reato” è qualcosa di impalpabile: i contenuti di un sito internet.
Non conosciamo questa persona e il suo operato ma, da quanto possiamo comprendere, alcuni suoi scritti avrebbero infastidito l’apparato del potere politico-mafioso siciliano (non ce ne voglia il compagno Pontolillo, ma qui il termine “mafioso” in senso dispregiativo non intende in alcun modo riferirsi alle lotte dei briganti) e in particolar modo la figura di un magistrato, Agostino Fera, inserita tra gli ingranaggi di quel sistema.
Indymedia italia torna online. Tocchiamo ferro.
Premessa:
indymedia nasce il 12 giugno 2000 alle 12:00 con questa definizione: "Indymedia e' un network di media gestiti collettivamente per una narrazione radicale, obiettiva e appassionata della verita'. Ci impegniamo con amore e ispirazione per tutte quelle persone che lavorano per un mondo migliore, a dispetto delle distorsioni dei media che con riluttanza si impegnano a raccontare gli sforzi dell'umanita' libera"
Da allora ha rivoluzionato il far notizia introducendo l'open publish, ossia la pubblicazione aperta, non esclusiva di redattori in cerca di notizie, ma dando direttamente agli utenti la possiblità di inserire le informazioni, con un collettivo di volontari (mediattivisti) pronti a controllare e nascondere/editare (modificare direttamente) in caso di notizie fuori dalla policy (le linee guida che regolano il portale).
Per partecipare e diventare admin ci si iscrive a delle mailinglist e collettivamente si elaborano i contenuti, incontrandosi ogni tanto di persona negli "indymeeting".
Il progetto entra in crisi nel 2006. Per molte nuove notizie inserite fioccano commenti anonimi, atti a infamare, a dare elementi alle forze del (dis)ordine o fuorviare il discorso, senza che gli admin riescano a starci dietro. Il "process" (iter di pubblicazione delle notizie in colonna centrale ad opera degli admins - denominate features) inizia sempre più ad essere un modo per fermare lo sviluppo di notizie eleborate collettivamente, fino al momento in cui Jeff, un magnate che ospitava i server, decide di interrompere il servizio. Su questo dirà: "Sono sorpreso da quanto gli anarchici si lascino ingabbiare da cosi’ tante regole….".
In realtà di anarchici su indymedia non ne sono rimasti molti, anarcotico, progetto oramai chiuso da due anni (al 2008), piace di più come strumento per ricercare/inviare informazioni a chi cerca notizie di stampo radicale.
Un ulteriore problema che il portale si trova ad affrontare è il divenire strumento involontario di aiuto per le forze dell'ordine. Le lotte tra i vari gruppi politici si spostano sulla rete tra le pagine del sito. Una "pecca" tecnica fa si che ogni notizia editata (ad esempio sostituendo i nomi e cognomi con delle XXXX) lasci una copia (non-editata) sulla rete in un archivio tutt'ora consultabile.
A dicembre 2006, il collettivo di persone che gestisce indymedia decide quindi di chiudere al fine di rimettersi in discussione.
[To] Corteo in difesa della casa occupata dalle famiglie Rumene
CORTEO PER LE STRADE DI AURORA
Giovedì 10 luglio, alle 18.00 - partenza da via Pisa 5
per sostenere l'occupazione e per accompagnare gli occupanti fino alla circoscrizione, dove il gruppo di AN presenterà una mozione "urgente" per lo sgombero della casa.
Scaricabile, fotocopiabile e diffondibile al corteo e altrove il volantino scritto dagli occupanti; lo striscione del corteo sarà quello che ora è appeso al balcone, e che recita: "UNA CASA PER TUTTI".

