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Cesena - In merito ai fatti del 15/05
Cesena, 15/05
Alcuni amanti del Confino Squat per nulla rassegnati irrompono nel pomeriggio a palazzo Albornoz, in piazza del Popolo, durante una seduta del Consiglio comunale. Affatto curanti delle urla isteriche di una donna che li vede entrare (dai giornali si apprenderà essere la moglie del custode) i solidali posizionano nell'atrio uno striscione e, prima dell'arrivo delle guardie, lanciano una grande quantità dei volantini qui riportati...
OLGA: Opuscolo n.23 - aprile 2008
Cesena - Una cartolina da Al Confino
Napoli - Guerriglia, blocchi e roghi: Napoli allo sbando

Traffico paralizzato, camion Asìa sotto scorta. Cento roghi, raid di giovani in motorino: cassonetti rovesciati
Tra roghi, blocchi stradali e raid di giovani in motorino, si è consumata l’ennesima giornata drammatica della città discarica. Quattro diverse barricate improvvisate a Pianura in mattinata, uno stop imposto al traffico in via Imbrani e uno in via Diocleziano, cassonetti rovesciati in piazzetta Cesarea a Salvator Rosa, e poi ancora al corso Vittorio Emanuele; polizia costretta a intervenire alla riviera di Chiaia per fermare un gruppo di donne che spargeva il contenuto dei sacchetti nella strada. Iin serata ancora proteste in via Consalvo e in via Caio Duilio. Più tardi nuovi allarmi: alla Ferrovia, in piazza Principe Umberto e in via Firenze, dove erano stati appiccati altri roghi. E in nottata i blocchi si estendono ai Colli Aminei e a Secondigliano. Il traffico è impazzito, auto in coda per ore. Quasi cento incendi nelle ultime 24 ore. Un superlavoro per i vigili del fuoco, che ieri nella zona orientale hanno subìto anche tentativi di aggressione da parte di alcuni teppisti. Sempre la stessa la tecnica dei raid: donne che spargono la spazzatura, ragazzi in motorino che arrivano e ribaltano i cassonetti. E da ieri sera, a Fuorigrotta, i camion dell’Asìa viaggiano sotto la vigilanza delle volanti della polizia. Una misura preventiva adottata alla luce del clima incandescente che si respira nella zona occidentale. Un bollettino di guerra: poco dopo mezzanotte la polizia è dovuta intervenire a Barra, dove una squadra di vigili del fuoco impegnata a spegnere un rogo ha subìto l’aggressione da parte di un gruppo di facinorosi. Il sindaco Iervolino definisce la situazione «raccapricciante». «A Pianura - spiega l’assessore Giorgio Lanzaro - ci sono state molte manifestazioni in diverse zone. Ci ha telefonato il parroco di San Lorenzo, è disperato. Domenica ci sono le prime comunioni e la chiesa è assediata dai rifiuti». La situazione resta critica nei pressi delle scuole: la presenza dei topi tra l’immondizia preoccupa non poco le madri. Il presidente della municipalità Stella, Alfonso Principe, ogni sera organizza ronde per le strade cercando di convincere i cittadini a non bruciare i rifiuti. Ma la crisi diventa sempre più pressante. E ieri ha scritto al commissariato chiedendo l’intervento dell’Esercito. Davanti alle finestre della materna Decroly crescono i cumuli dei sacchetti, i bambini restano in aula con le finestre chiuse. Il direttore dell’osservatorio astronomico, Luigi Colangeli, ha chiesto alla municipalità di intervenire per far liberare i contenitori interni al comprensorio dell’istituto. «Se questo non avvenisse - spiega Colangeli - saremmo costretti a chiudere per garantire la salute dei nostri dipendenti». Anche la ditta che assicura i pasti ai bambini delle scuole del quartiere è assediata dai rifiuti. Ieri l’Asìa è riuscita a sversare quasi tutta la spazzatura prodotta in giornata (fino alle 20 aveva portato via mille tonnellate, in serata è riuscita a smaltire altre 200-300 tonnellate) e da oggi spera di ottenere quote aggiuntive per poter cominciare a smaltire l’arretrato. Dal commissariato di governo fanno sapere che con la ripresa delle attività negli impianti di Cdr ieri in Campania è stato possibile raccogliere circa 7000 tonnellate di spazzatura. A Napoli ne restano in strada 5200. Qualche spiraglio potrebbe aprirsi con il dissequestro dell’impianto di Pianodardine.
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Sempre più persone sono contrarie al TAV Verona-Monaco (in più di mille hanno manifestato a Trento il 19 aprile scorso). Le ragioni di questa opposizione sono state spiegate attraverso decine di serate informative e la diffusione ampia di dossier e altro materiale che smonta la pretesa necessità dell'opera. Ma avere ragione, lo sappiamo bene, non basta
Se opere inutili e devastanti vengono costruite è perché c'è chi ci guadagna.
Le aziende che partecipano e parteciperanno alla costruzione del TAV Verona-Monaco si arrichiranno distruggendo le nostre valli e montagne, rischiando di intaccare persino il più prezioso dei beni: l'acqua. Per questo vogliamo dare a simili affaristi nome e indirizzo.
DVD Autoproduzione Video Anti-Psichiatria by El Paso 2008
fonte www.oism.info


