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Torino - Trolley - Aggiornamento

Sab, 10/05/2008 – 12:58

da macerie

È ormai sera quando una coppia non più tanto giovane sbuca all'improvviso da sotto i portici di via Nizza. Sono stranieri del nord, del nord Europa. Incuranti del semaforo rosso, attraversano di corsa le strisce pedonali verso la stazione. Si trascinano dietro i loro trolley - nero lui, rosa lei - status symbol della classe turistica cui sono fieri di appartenere. La classe che non ha nulla da perdere, se non l'ultimo treno per Venezia, prossima tappa del loro viaggio romantico in Italia. E non possono di certo permetterselo.

Vanno di fretta i due, e non si accorgono nemmeno che nello stesso istante altre due persone attraversano di corsa le strisce pedonali, ma in direzione opposta. Scappano dai portici della stazione per rifugiarsi sotto quelli di via Nizza. Anche loro non più tanto giovani, e stranieri, stranieri del nord. Del nord Africa, però. E anche loro si trascinano dietro i loro trolley, a scacchi bianchi e verdi. Dentro non ci tengono vestiti o cosmetici o souvenir, ma pane, un sacco di pane. Quel pane che tutti i santi giorni vendono tra Porta Nuova e via Nizza, per la strada, ma di nascosto dai poliziotti e dai vigili. Tre pagnotte, cinquanta centesimi. Ed è per questo che scappano, dai poliziotti e soprattutto dai vigili, che forse non gli chiedono i documenti, ma se li beccano sequestrano loro il pane, una cosa che non possono di certo permettersi.

Dall'assemblea antifa di Monza sulla morte di Nicola

Sab, 10/05/2008 – 13:10

Comunicato uscito dall'assemblea antifa di mercoledì sera a Monza (FOA Boccacio)

CALCI E PUGNI???

La morte di Nicola a Verona è ormai un fatto noto che ha avuto grande risalto su tutti i media. Mezzi di informazione che inizialmente hanno avuto un approccio tiepido, riflesso della gestione tenuta dalle forze dell'ordine, carabinieri e digos, i quali hanno impiegato quattro giorni per individuare gli assassini, già segnalati per pestaggi simili nella tele sorvegliata Verona, e che non sono poi "riusciti" ad arrestarli: infatti ben 3 su 5 si sono costituiti beneficiando così in prospettiva di sconti di pena. Immediata invece tra noi la sensazione di avere chiaro cosa era successo:

Aggiornamenti processo "Gruppi di Affinità"

Sab, 10/05/2008 – 13:27

Il risultato dell'udienza tenutasi a Pisa il 9 maggio 2008 all'interno del processo "Gruppi di Affinità", ha portato all'assoluzione di tutte le compagne e i compagni dal reato di associazione sovversiva, mentre restano per alcuni le accuse riguardanti reati specifici.

seguiranno aggiornamenti

Anche Sirio libero

Sab, 10/05/2008 – 15:34

Da ieri pomeriggio anche Sirio, ai domiciliari dal 5 febbraio in seguito ai fatti di piazza Verdi a Bologna del 13 ottobre 2007, è libero con l'obbligo di firma due volte a settimana.

Il nostro pensiero va a Juan, l'ultimo degli arrestati per i fatti del 13 ottobre ancora in carcere.

[Bo] Ah quanto è bello il progress - Critica alla scienza e alla tecnologia

16/05/2008 - 19:00
16/05/2008 - 23:59

L’epoca moderna prometteva, nel suo instaurarsi, un’organizzazione razionale della vita umana, tanto nella risoluzione delle disuguaglianze sociali, quanto nella capacità di dominare coscientemente saperi e mezzi tecnici accresciuti.
Al contrario, la superstizione sopravvissuta a se stessa nelle spoglie del mito più funesto, quello dell’Economia Capitalista, si è ri-insinuata in ogni dove, con l’imposizione della logica del profitto ai quattro angoli del globo e negli anfratti più reconditi della materia e dello spirito.
L’esoterismo degli apprendisti stregoni che animano i laboratori della ricerca pubblica e privata, così come la cianfrusaglia tecnologica di cui non si può fare più a meno, forze in realtà incontrollabili per le pseudo-collettività asservite che ne subiscono la nocività e la dipendenza oltre che l’incanto, rappresentano ora il Nuovo Verbo che magicamente dovrebbe salvare il mondo dai mali che questo ordinamento sociale non può evitare di causare. Il tutto per la maggior gloria dell’ordinamento sociale stesso e per il profitto dei pochi che lo gestiscono.