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Foggia - Trattato sui postumi di una ronda

L’episodio: domenica notte, in viale XXIV Maggio, un ragazzo vaga senza una meta precisa. Ha bevuto, e questi sono affari suoi. Ma non è molesto, non disturba la pubblica quiete, non schiamazza. Ha in tasca qualche pennarello, forse anche una bomboletta spray. Ma non arreca fastidio al sonno del giusto che si gode la città. Una tranquilla città del sud, dove solo nell’ultima settimana la “Mala” ha fatto un morto e quattro feriti in tre diversi agguati. Il ragazzo ha i riflessi lenti. I due agenti della pattuglia lo individuano. Sono due felini, loro, agili e scattanti come in un film western. In pochi attimi sono addosso al protagonista della nostra storia. Una mano dietro la schiena, la faccia sul cofano della volante, la concitazione sedata con qualche colpo ben assestato, accompagnato da qualche epiteto gentile. In qualche secondo il giovane ha smesso di passeggiare baldanzoso, i tutori hanno vinto ancora, l’ordine è ripristinato. Segue l’accompagnamento in caserma. Il trofeo viene fatto accomodare e denudare. Non gli trovano nulla. Ma il gioco deve sempre valere la candela. E allora sono botte. Nei fianchi, sul torace, in faccia. Botte all’ubriaco, come passatempo per bilanciare una merdosa nottata di corvè. Gli altri carabinieri in servizio si uniscono alla pratica sportiva. È spassosa. E permette al tempo di passare velocemente, come un gioco da tavolo. Il ragazzo sbraita, incassa ma non ci sta. Chiama casa. Il padre arriva in un amen. Gli sbirri tornano galanti e servili, come in un servizio del tg1. Gente d’onore, in giro a rischiare il culo per noialtri perdigiorno. Gente tenace, che fa del suo meglio nonostante le paghe da fame, come dice Veltroni. Negano ogni addebito: il ragazzo è semplicemente agitato e se vuole fumarsi una bella sigaretta, loro sono disponibili anche a sorvolare sul divieto vigente nella caserma. Suo figlio ha precedenti, dice uno. E per dimostrare coi fatti la propria buona fede, straccia il verbale redatto. Il padre del ragazzo non abbocca: Siete stati poco furbi ad avergli lasciato tutti quei segni addosso. Il resto è storia d’avvocatura. Stop.

Gio, 02/10/2008 – 14:41

[Vt] A gode parte terza 2003 – 2008 Cinque anni di passione

04/10/2008 - 16:00
04/10/2008 - 23:59

Cinque anni sono passati da quel 4 ottobre 2003 in cui in un corteo avvenuto a Roma dei compagni
giustamente allontanavano uno sbirro infiltratosi all’interno. Cinque anni sono passati dagli arresti di
due compagni viterbesi ritenuti allora responsabili del pestaggio. Non riconoscendoci in dogmi e
autorità giudiziarie non entriamo nel merito degli arresti. Colpevolezza e innocenza sono due facce della
stessa medaglia che è l’apparato repressivo. Ci preme di più sottolineare la giustezza di un atto messo in
pratica da alcuni compagni,la necessità di far diventare azioni le teorie che propagandiamo. Secondo noi

Gio, 02/10/2008 – 14:55

Abruzzo - Revocati i domiciliari a tre compagni

Revocati gli obblighi di dimora per tre compagni accusati di resistenza e danneggiamento, in merito all'occupazione di uno stabile dell'enel a montorio al vomano (Te). Al compagno ai domiciliari è stato dato l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

Gio, 02/10/2008 – 14:57

Roma - Razzisti aggrediscono migrante cinese

fonte: Corriere.it

ROMA - Picchiato da un gruppo di sette minorenni italiani al grido «di cinese di merda». Ha un movente razzista l'aggressione avvenuta giovedì pomeriggio in viale Duilio Cambellotti, nel quartiere popolare Tor Bella Monaca, nella periferia sud est. L'immigrato, 36 anni, stava aspettando l'autobus quando un gruppo di ragazzini ha cominciato ad infierire prima a parole poi picchiandolo fino a fratturargli il naso. Soccorso dai vigili urbani dell'VIII Gruppo è stato ricoverato al Policlinico di Tor Vergata. I sette membri della baby gang, dopo la fuga, sono stati fermati.

Gio, 02/10/2008 – 18:51

Francia – Sospesa la semi-libertà a Rouillan

La sezione della giustizia francese competente in materia di anti-terrorismo ha emanato un provvedimento di sospensione della semi-libertà nei confronti di Jean Marc Rouillan, fino alla data dell’udienza che si terrà il 16 ottobre 2008.

Mercoledì, in relazione all’intervista da lui rilasciata a “L’Express” su Action Direct, gli è stata revocata la concessione della semi-libertà attiva dal dicembre 2007.
Alla base del provvedimento giudiziario le dichiarazioni riguardanti un ipotetico pentimento inerente gli attacchi di Action Direct, in particolar modo l’omicido di George Besse, all’epoca presidente della Renault e della “confindustria” francese.

Gio, 02/10/2008 – 22:43

Vicenza - Comunicato del Fronte di Liberazione Animale su "evasione" visoni

Segue comunicato anonimo del Fronte di Liberazione Animale pervenuto alla rivista La Nemesi, per altre notizie interessanti rimandiamo al sito finoallafine.info

Abbiamo deciso di svolgere un referendum popolare tra i prigionieri dell'allevameno di visoni SAVI a Conco (VI). Tra le due possibilità offerte dalla legge, allevamento a terra o in gabbia, i visoni hanno votato all'unanimità per una terza opzione che la legge non offriva: la libertà.
I proprietari di questo immenso lager in cui si trovavano ingabbiati migliaia di visoni, pensavano di dormire sonni tranquilli grazie ai numerosi allarmi messi sulle reti e dentro ai capanni, ma si sono trovati un'amara sorpresa.

Gio, 02/10/2008 – 22:52
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