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[To] Cena benefit inguaiati con la legge
Ricominciano le cene benefit inguaiti con la legge.
La prima avrà un "formato" diverso:
Cena RURALE
- Trulvietti di patate selvagge con sugo di Noci
- Trulvietti di patate selvagge con ragu di cinghiale di bosco
- Crepes di besciamella ai funghi
- Spezzato di cinghiale al bosco
- Entrambi i secondi accompagnati da Mezzeluna di Zucca al Forno
- Coppette di Crema Pasticcera con Cuore di Mela
[To] Cena benefit inguaiati con la legge
Ricominciano le cene dell'Asilo Occupato!!!
Dalle 19 ricominciano i benefit per chi è inguaiato con la legge!
Asilo Occupato Principe di Napoli
Via Alessandria 12
Torino
Lascia il cane a casa!!! Qui ce ne son già!
Chez Osvaldin: ristorante benefit per chi è nei guai con la legge, una volta alla settimana, talvolta anche di più, ha sostenuto nel corso di questi anni un bel po' di gente (e tra gli anarchici - e non solo - è facile finire nei guai!).
[To] Cena benefit inguaiati con la legge
Ricominciano le cene dell'Asilo Occupato!!!
Dalle 19 ricominciano i benefit per chi è inguaiato con la legge!
Asilo Occupato Principe di Napoli
Via Alessandria 12
Torino
Lascia il cane a casa!!! Qui ce ne son già!
Chez Osvaldin: ristorante benefit per chi è nei guai con la legge, una volta alla settimana, talvolta anche di più, ha sostenuto nel corso di questi anni un bel po' di gente (e tra gli anarchici - e non solo - è facile finire nei guai!).
[To] Cena benefit inguaiati con la legge
Ricominciano le cene dell'Asilo Occupato!!!
Dalle 19 ricominciano i benefit per chi è inguaiato con la legge!
Asilo Occupato Principe di Napoli
Via Alessandria 12
Torino
Lascia il cane a casa!!! Qui ce ne son già!
Chez Osvaldin: ristorante benefit per chi è nei guai con la legge, una volta alla settimana, talvolta anche di più, ha sostenuto nel corso di questi anni un bel po' di gente (e tra gli anarchici - e non solo - è facile finire nei guai!).
Asti - Sullo sgombero del CSOA 808
fonte: LA STAMPA di Asti - 08 Ottobre 2008
ASTI – Sono arrivati davanti all’”Ferrohotel” di Via Capuana poco prima delle ore 6 di ieri mattina. Una trentina di poliziotti e carabinieri, casco antisommossa, scudi e anfibi, agli ordini del questore Angelo Sanna. Obbiettivo: “liberare” la struttura che era stata occupata il 13 Settembre scorso dal Collettivo Autonomo “Pecore Nere”. Lo stabile, che si trova dietro alla stazione, e’ di proprieta’ delle Ferrovie dello Stato: fino ai primi anni 90 veniva utilizzato per alloggiare i dipendenti in trasferta, ma da allora, in disuso, regno di sporcizia e animali randagi. I ragazzi del Collettivo volevano creare una struttura autogestita, e avevano gia’ iniziato a ripulire le stanze, organizzando dibattiti e concerti. Di giorno si sarebbe arrivati a contare una cinquantina di giovani. Di notte rimanevano sempre “a guardia” solo una decina di studenti, che dormivano con i sacchi a pelo. A dare loro il “buongiorno” ieri e’ stato il Capo della Digos Gianfranco Vaccaneo e i vigili del fuoco, che hanno tagliato i lucchetti montanti sul cancello in modo da consentire l’ingresso agli agenti. Il procuratore Maurizio Laudi e il PM Luciano Tarditi avevano emesso un decreto di sequestro dell’area dopo la presentazione, da parte delle Ferrovie, di una denuncia per l’occupazione. Otto giovani, tra i quali una ragazza minorenne, sono stati controllati e portati via in Questura mentre i muratori provvedevano a chiudere con i mattoni e cemento tutti gli ingressi dello stabile, finestre comprese. In mattinata i ragazzi sono stati rilasciati. “Voglio rimarcare che l’operazione si e’ svolta nella massima tranquillita’, senza tensioni. Gli studenti non hanno fatto resistenza” ha sottolineato il questore. I poliziotti, oltre che scritte e simboli antifascisti tracciati sui muri, avrebbero trovato anche un allacciamento abusivo alla rete elettrica: La Digos sta indagando per scoprire, chi lo abbia predisposto, per denunciarlo di furto aggravato. Si tratta di un reato “d’ufficio” che rischia di macchiare la fedina penale dei ragazzi, denunciati anche per occupazione. Per tutta la giornata, Municipio, Prefettura, Stazione e Tribunale sono stati presidiati dalla Mobile di Torino e dai CC del Battaglione di Moncalieri, la questura temeva proteste dei ragazzi del Collettivo che invece non hanno reagito.
Napoli - Comunicato sui fatti di Pianura
Napoli,Pianura
Nel dicembre dello scorso anno il prefetto di Napoli Alessandro Pansa indicava la discarica di Contrada Pisani come idonea allo stoccaggio delle migliaia di tonnellate di munnezza presenti per le strade di Napoli e provincia. Negli stessi giorni la popolazione di Pianura cominciava a protestare contro la riapertura di una delle discariche più vecchie e più grandi d’Europa. Basti pensare che la discarica è stata aperta nel 1921 ed è stata utilizzata a fasi alterne fino al 1994 anno in cui è stata “chiusa” ufficialmente. In realtà il sito è stato riutilizzato più volte fino alla protesta del 2003, quando una riapertura di pochi mesi ha scatenato blocchi spontanei in tutto il quartiere sedati prontamente dalle armate di stato a manganellate. Da allora essendo la zona una delle più contaminate d’Europa l’utilizzo della discarica è stato accantonato.


