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Agrigento - Migranti in fuga

fonte: il Manifesto
26 luglio 2008

Diciotto giovani extracomunitari sono fuggiti ieri da una struttura di accoglienza di Sciacca (Agrigento). Si tratta di persone che in occasione di uno sbarco a Lampedusa, avvenuto nei giorni scorsi, avevano chiesto asilo politico e che ora rischiano di veder vanificata la loro istanza se non faranno rientro nelle prossime ore. Tutti e diciotto erano ospitati nella ex casa di riposo per anziani di contrada Isabella nei pressi di Sciacca, che viene gestita dalla cooperativa «Arcobaleno» e in grado di ospitare fino a 150 (attualmente ve ne sono u

Lun, 28/07/2008 – 08:16

Adesione di Marco Camenisch allo sciopero della fame dei detenuti dal 1 al 7 agosto in Germania

lunedì, 21 luglio 2008

Come espressione di solidarietà rivoluzionaria partecipo allo sciopero della fame dei detenuti indetto dal primo al sette agosto 2008 in Germania.

Per maggiori delucidazioni mi associo e cito dal testo di Gabriel su quest'iniziativa: "dentro le carceri (in Germania) c'è un'associazione-collettivo detenuti (appoggiati all'esterno da avvocati 'garantisti', ecc.) che da anni lotta contro gli abusi di potere, il psicoterrorismo carcerario, le condizioni detentive e lavorative, ecc.

Quest'associazione si chiama Iv.i (Interessenvertretunginhaftierter) che, tradotto, significa 'Rappresentanza degli interessi dei detenuti'.

Lun, 28/07/2008 – 12:25

Peasi Baschi - Azione contro il TAV

fonte: http://ch.indymedia.org/

Oggi 23 di Luglio all’una, 40 persone sono entrate nei cantieri del TAV in Eskoriatza nel quartiere Mazmela. 7 persone si sono incatenati alle due scavatrici che stavano lavorando nel cantiere, paralizzandole durante alcune ore. 5 degli incatenati sono stati sciolti per l’ertzaina, e poi hanno obbligato a tutti gli altri ad uscire del cantiere. Alle 17.30 sono arrivati i pompieri e hanno sciolto ai due che rimanevano, questi stavano incatenati con lucchetti rigidi di moto.
CON AZIONi COME QUESTA FERMEREMO IL TAV FRA TUTTE

Lun, 28/07/2008 – 12:34

Lettera di Massimiliano Toschi e Antonio Faro dal carcere di Alessandria

20-7-08 Carcere di Alessandria

Sulla situazione carceraria qui, all'EIV di Alessandria, ci hanno messo le "gelosie" alle finestre. In sostanza queste sono delle strutture fatte di pannelli di plexiglas bianco attaccate all'esterno, dietro le sbarre delle finestre. Solo ai lati hanno tutta una cornice di 30 cm di rete per far passare un minimo di aria ma per il resto sono fatte apposta per eliminare la visuale verso l'esterno. L'utilità di queste "gelosie" è quella di impedire qualunque contatto con i detenuti comuni, di isolare la sezione e di impedire la solidarietà tra carcerati. Fino a poco tempo fa queste "gelosie", come le "bocche di lupo", erano esclusiva del 41 bis ma da un po' cominciano a essere usate anche nei regimi EIV. Ovviamente queste misure non sono previste in nessun regolamento perchè sono tra i tipici espedienti del carcere duro usati per aumentare il senso di oppressione e la pesantezza della carcerazione.

Lun, 28/07/2008 – 12:39

G8 di Genova - Fuori da ogni commemorazione

da apaches@canaglie.net

AGLI INSOFFERENTI...
a proposito del 20 luglio 2001

“Non esiste, in effetti, una più spudorata menzogna di quella che consiste nel sostenere, anche e soprattutto in presenza dell’irreparabile, che la rivolta non serve a niente. La rivolta porta la sua giustificazione in se stessa, indipendentemente dalle possibilità che ha di modificare o no lo stato di cose che la determina. E’ la scintilla nel vento, ma la scintilla che cerca la polveriera”

André Breton

Molte persone, totalmente assuefatte alla vita deprivata e miserevole a loro imposta fin dalla nascita dagli obblighi e dai doveri di questa società, lo hanno dipinto come un giorno di tragedia, in cui una città è stata saccheggiata e devastata; altri hanno detto che non era vero, che era stata la polizia a fare una mattanza, picchiando i bravi e lasciando fare ai cattivi. Altri ancora hanno cercato di tenere viva la memoria, appellandosi alla giustizia e legandola solo agli esiti legali dei processi contro polizia e manifestanti. Ma altri ancora, che non scrivono sui giornali e non vanno in tv, hanno vissuto un momento altrettanto importante della tragedia della morte di Carlo, un momento di libertà concreta che ha aperto lo scrigno segreto di quel patrimonio di sensazioni, stimoli e volontà di ribellione che normalmente il dominio totale dei nostri giorni riesce a segregare nel regno astratto e solitario del puro desiderio.

Lun, 28/07/2008 – 12:48

Torino - Dal cpt, tortura psicologica e altre pratiche

Tortura psicologica

Continuano le telefonate all'interno dal cpt. I detenuti sono esasperati e si stanno rivoltando contro le violenze che subiscono quotidianamente. In seguito alle lamentele di molti mussulmani reclusi, di non volere mangiare carne di maiale, ieri sera gli hanno portato da mangiare solo ed unicamente carne di maiale deridendoli. Quasi tutti hanno gettato il piatto ed anche oggi hanno rifiutato il cibo. I detenuti hanno comunque raccontato che -come succede anche in carcere- una cosa che succede spesso è che gli portano carne di maiale, gli dicono che è carne di altri animali e dopo che loro hanno mangiato li torturano psicologicamente dicendogli la verità. In più, ieri un ragazzo si è sentito male, aveva la febbre alta e solo questa mattina i volontari della cri lo hanno portato in infermeria ma, anzichè portarlo in ospedale, gli hanno dato una pastiglia e lo hanno riportato in cella. Ora il ragazzo dorme e continua a tremare, molto probabilmente gli hanno somministrato solo un calmante quindi rischia di aggravarsi molto. Continuiamo ad esprimere il nostro dissenso telefonando al cpt e alla croce rossa di torino e di fare tutto ciò che ritenete opportuno e possibile per denunciare lo schifo che accade dietro a quelle mura!!

Lun, 28/07/2008 – 12:52
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