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Torino - Detenuti in rivolta al Ferrante Aporti
Tensione ieri sera al carcere minorile per il rogo appiccato da due giovani magrebini
TORINO 02/07/2008 - Due agenti di polizia penitenziaria intossicati nell’incendio appiccato da giovanissimi detenuti del carcere minorile Ferrante Aporti.
E’ successo ieri sera, poco dopo le 21. Il rogo è divampato al primo piano dell’istituto di pena di corso Unione Sovietica. Sette detenuti extracomunitari hanno accatastato alcuni materassi all’interno di un bagno e poi li hanno incendiati. Come in tutti i penitenziari, i materassi sono realizzati in un materiale speciale, che non prende fuoco, proprio nel timore di atti simili. Ma il materiale sprigiona comunque un fumo denso e tossico. E così i due agenti di polizia penitenziaria intervenuti per primi - un uomo e una donna - sono rimasti intossicati, tanto da dover essere trasportati alle Molinette. Le loro condizioni, in ogni caso, non destano preoccupazione. Intossicata lievemente anche una ragazza dell’ala femminile.
Cesena - In merito all’esperienza dell’Ex-Consorzio occupato
Distribuito alla cittadinanza
Cesena, 01/07/2008
Mentre la Cesena/vetrina si prepara ad un caldissimo luglio all’insegna del consumismo più sfrenato, tentando attraverso fastosi venerdì sera di shopping fuori orario di trattenere gli ultimi cittadini che ancora non imboccano le strade della riviera, l’Ex-Consorzio squat, recentemente occupato, viene spontaneamente lasciato dalle persone che nei giorni passati l’hanno fatto rivivere.
Teniamo in questa circostanza a ribadire, qualora non fosse già chiaro ai più, che la motivazione del gesto non è riconducibile in alcun modo ad un segno di resa nei confronti di amministrazione comunale e forze dell’ordine, per altro visibilmente in apprensione riguardo la situazione creatasi in città nei 10 giorni trascorsi. Trattasi piuttosto di una ragione scaturita da un equivoco burocratico/catastale in quanto, nonostante le ricerche preventivamente intraprese potessero far pensare il contrario, l’immobile è risultato appartenere ad un privato.
[Roma] Chiodo Non Schiaccia Chiodo a Torre Maura
La Biblioteca anarchica l’Idea
È lieta di invitarti alla serata
CHIODO NON SCACCIA CHIODO
CENA VEGAN VIDEO MUSICA
Sonorità notturne di 4 EFFE all’organo elettronico
GIOVEDI 10 LUGLIO Dalle ore 20.00
Allo squat garden di TORRE MAURA OCCUPATA
Via delle Averle 10 Bus 105/312/556 Trenino Roma/Pantano
Serata a sostegno delle attività della Biblioteca

Brescia - Tenta fuga durante controllo, precipita e muore
fonte stranieriinitalia
(ANSA) - BRESCIA, 2 LUG - Un immigrato irregolare che durante un controllo dei carabinieri aveva tentato la fuga calandosi da una grondaia al terzo piano di una palazzina di Brescia, e' precipitato ed e' morto. La disgrazia e' avvenuta ieri sera attorno alle 23 in via dei Mille. Ivan Pyreu, 47 anni, che dai primi accertamenti sembrerebbe essere originario dell'ex Unione Sovietica, al momento del controllo era nell'appartamento insieme ad altri immigrati, dei quali quattro regolari e tre irregolari. Dopo aver mostrato i documenti ai carabinieri ha chiesto, prima di seguirli in caserma, di poter andare a spegnere la televisione.
Bologna - Ingoia bulloni e lametta per scappare dal Cpt
pubblichiamo da mail
Ha ingerito una lametta e alcuni bulloni e, una volta in ospedale ha cercato di scappare. Ma dopo un inseguimento lungo corridoi e reparti, lunedì mattina un tunisino di 31 anni che si trova nel centro di permanenza temporanea di Bologna è stato arrestato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale (ha ferito due poliziotti, con prognosi di tre e sette giorni).
Intorno alle 11 il magrebino è stato accompagnato nell'ospedale Sant'Orsola per fare un endoscopia. Ma a quel punto è andato in escandenze impedendo l'esame e cercando di scappare.
Prima è entrato nel reparto femminile e ha tentato di aprire una finestra, poi bloccato dagli agenti li ha minacciati con l'ago della flebo che aveva ancora legata al braccio riuscendo a pungere uno di loro e a sferrare un calcio e un pugno all'altro. Subito dopo è entrato nel reparto di terapia intensiva in cerca di vie di fuga ma è stato bloccato definitivamente.

