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Cile - Lettera del compagno Axel Osorio
giugno 2008
Fratelli e sorelle:
il carcere, socialmente e politicamente, è una pena aberrante per esseri non adatti, una crudele insidia, una arbitraria punizione da parte di un potere intangibile, ma non invincibile. Il carcere è stato e sarà l'arma, efficace per alcuni, per sottomettere e dimostrare con i fatti la mano inquisitoriale di un Stato che si difende e difende un sistema economico ed una classe di umanità privilegiata in risorse. Il tutto con l'unico fine di isolare, distruggere, annullare, sottomettere, disciplinare e intimidire i tanti che non desidereranno mai di esser inclusi nella schiavitù di un lavoro salariato.
Cile - Carabineros feriscono due giovani mapuche di Ercilla
Sabato, 21 giugno 2008
Una frattura alla mandibola e gravi lesioni da proiettili ha presentato il minore Luis Marileo, mentre José Marimán, figlio del lonko (autorità originaria)della comunità José Guiñón, ha ricevuto tre colpi sulla gamba sinistra durante una brutale perquisizione effettuata dalle forze speciali dei carabineros. Davanti all'ospedale di Angol, il lonko ha dichiarato che suo figlio dopo aver ricevuto i colpi è stato picchiato con il calcio di un fucile fino alla frattura dell'avambraccio destro.
Feriti
Il terribile fatto, secondo quanto ha spiegato l'ex prigioniero politico mapuche Jaime Marileo, si è verificato quando i membri della comunità José Guiñón stavano per partire per la città di Angol, dove avrebbero festeggiato l'anno nuovo mapuche (Wetripantu - corrispondente al solstizio d'inverno) nel carcere. "Eravamo in attesa dell'autobus, quando sono venuti dei poliziotti in borghese per controllarci ed intimidirci. Allora siamo andati a cercare altra gente, della vicina comunità di Tricauco, e quando siamo tornati la casa del lonko era già stata perquisita ed i peñis (fratelli) erano stesi a terra e sanguinanti". Anche altri mapuche avevano ferite da proiettili di gomma, con lesioni meno gravi.
Marocco/Spagna - Migranti assaltano la frontiera
(ANSA) - MADRID, 23 GIU - Decine di clandestini africani hanno preso d'assalto ieri sera un posto di frontiera tra il Marocco e l'enclave spagnola di Melilla.Gli immigrati, che tentavano di entrare in Spagna, sono stati respinti dalla polizia marocchina e spagnola. Lo affermano i media spagnoli. Questo nuovo tentativo, che ha fatto seguito a un assalto analogo attuato nella notte tra sabato e domenica, e' avvenuto mentre era in corso l'epilogo della partita Spagna-Italia, hanno precisato le autorita' locali.
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fonte: repubblica.it
Dopo le polemiche a distanza tra Spagna e Italia sulla lotta all'immigrazione clandestina, le enclave iberica di Melilla in Marocco ha subito ieri due assalti di disperati.
Nigeria - Mend annuncia un "cessate il fuoco"
fonte: repubblica.it
Il Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger (Mend) ha annunciato un cessate-il-fuoco unilaterale nella regione a partire dalla mezzanotte di martedi'."Stiamo rispettando", si legge in una e-mail inviata alla stampa, "un appello degli anziani affinche' sia data un'altra possibilita' alla pace". Il Mend, il principale gruppo locale di ribelli, si e' reso responsabile in passato di numerosi attacchi contro le piattaforme petrolifere presenti nella regione e del rapimento di stranieri, tra cui i tecnici italiani, Francesco Arena e Cosma Russo.
[Ca] Iniziativa anticlericale
SOPRA OGNI CHIESA SVENTOLA IL VESSILLO DEL DOLORE
Due mesi prima della visita del papa a Cagliari, vorremmo manifestare il nostro disprezzo nei confronti della chiesa e delle sue vergognose prese di posizione.
Vorremmo ricordare quanto le loro parole siano coperte di ipocrisia e intolleranza:
Il papa e la chiesa si sono schierati in maniera feroce contro gli omosessuali definendoli “intrinsecamente cattivi dal punto di vista morale” e definendoli una minaccia per la società.
La chiesa si è schierata più volte contro l’aborto, una delle conquiste più importanti per l’autodeterminazione delle donne definendole come “ spose e madri”, avvallando quindi la mentalità maschilista imperante.
Resoconto assemblea anticarceraria tenutasi a Viterbo il 21/06/08
Resoconto assemblea "Compagne, compagni contro il carcere e la società che lo crea" svoltasi allUrto (Viterbo) il 21 giugno 2008
Le compagne, i compagni presenti, una ventina, hanno discusso per l'intero pomeriggio attorno ad un punto, messo all'odg già dall'assemblea precedente, ossia, come portare avanti la lotta contro l'isolamento, la tortura, l'annientamento, la differenziazione diretti, nell'intenzione dello stato, alla distruzione dell'identità ribelle, rivoluzionaria di chi viene chiuso in carcere e di influenzare così, se possibile, sulla pratica dell'intero movimento rivoluzionario.
Iran - Combattere il sessismo è "complotto contro la sicurezza dello Stato"
fonte: repubblica.it
TEHERAN - Organizzare cortei, incontri, anche volantinare in nome dei diritti delle donne significa "complottare contro la sicurezza dello Stato". In termini di pena significa anni di carcere. Avviene in Iran, a Teheran, oggi ma anche altre tre volte nell'ultimo mese e sempre più spesso nell'ultimo anno.
Una femminista iraniana di 21 anni, Hana Abdi, è stata condannata a cinque anni di reclusione da scontare in una sperduta località di frontiera, Gharmeh,
provincia dell'Azerbadjan orientale. La sua colpa, secondo il Tribunale rivoluzionario iraniano, è appunto quella di aver organizzato raduni e incontri per riformare le leggi islamiche che limitano fortemente i diritti delle donne.
Cesena – A volte ritornano... questione di non saper fare i “Conti”
Sabato 23 giugno, Cesena.
Ore 18.00
Una cinquantina e più di solidali da ogni dove si materializzano dal nulla sulla via Emilia.
Quasti tutti vestiti di nero, pieni di toppe, piercing, tatuaggi e borchie.
In un lampo sono dentro, e dopo nemmeno qualche minuto si sente il rumore di un generatore, la polvere inizia ad abbandonare i muri e i pavimenti della struttura e a uscire dalle finestre, mentre la struttura viene rinforzata in attesa di una delle solite mosse repressive condotte dalle forze del (dis)ordine.
Varese - Tso assassino | Scritte in città contro forze dell'ordine
fonte: agr - istablog
VARESE - Aperta un'indagine sulla morte di un artigiano di 43 anni avvenuta domenica scorsa (14 giugno) all'ospedale di Circolo di Varese. Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso di Giuseppe Uva, ricoverato nel reparto di Psichiatria dopo aver dato in escandescenze nella caserma dei carabinieri, che lo avevano fermato per accertamenti. L'uomo, secondo quanto riferisce l'avvocato dei familiari della vittima Antonio Battaglia, uscito con un amico, si era reso protagonista di una nottata piuttosto "trasgressiva" e aveva bevuto più del solito. I militari lo hanno quindi portato in ospedale per un Trattamento Sanitario Obbligatorio. Nel reparto di Psichiatria gli sarebbe stato somministrato un calmante per farlo addormentare, ma il 43enne non si è più svegliato.
Montale (PT) - Una visita al sindaco inceneritorista.
fonte http://anarchicipistoiesi.noblogs.org
Mauro Rossetti Busa - Questa è la mia storia ( Parte V )
Questa volta ritorno indietro di molti anni, precisamente nel 1978.
Più volte venivo trasferito nei manicomi criminali se non altro per questioni di autolesionismo, per la aggressività che avevo contro la custodia e per i danneggiamenti delle celle. Nel 1978 avevo venti anni.
Il primo manicomio criminale dove andai fu Montelupo Fiorentino, quì venivo collocato in un camerine con altri fuori di testa. Al primo approccio ebbi paura non dei matti, o di chi piangeva, ma di coloro che soffrivano di attacchi paranoici. Di notte era impossibile dormire perché c’era chi camminava su e giù dentro la cella, chi scalzo e chi nudo, chi piangeva implorando la mamma e chi rideva. Dovevo garantirmi la mia incolumità personale e quindi dormivo sempre con un occhio chiuso e l’altro aperto per evitare brutte sorprese. Qualcuno di loro mi chiedeva delle sigarette e, mentre mi fumavo qualche sigaretta sdraiato sul letto, guardavo fissamente il comportamento di quei poveri cristi abbandonati a se stessi e senza futuro. Dopo quindici giorni mi spostarono dal camerine ad una cella singola, mi rilassai un po’. Una mattina bisticciai con una guardia e subito venni portato in una cella dove fui legato al letto di detenzione tramite grosse fasce di stoffa a polsi e caviglie oltre ad essere privato degli indumenti.
[Ra] Benefit Campagna AIP
Venerdi 11 luglio e Sabato 12 luglio si terrà un festival di 2 giorni presso il centro SPARTACO di RAVENNA, via Chiavica Romea 88
La due giorni sarà benefit per la campagna AIP -Attacca l'Industria della Pelliccia- , campagna contro il mercato della pelliccia in Italia, ma anche all'estero. Per maggiori info in italiano: www.campagnaaip.net
Parteciperanno:
VENERDI 11 LUGLIO
dalle ore 20
D.U.N.E. - Bologna. Noise post-hardcore
MAGDALENE - Pisa. Desperate emo-violence post-hc
COLOSSAL MONUMENT - Modena. Slow&heavy sludge post-hc
HER BREATH ON GLASS - Usa. Emo-screamo
MERKIT - Canada. Crust-punk
Sui lavori forzati e sugli altri Diritti... di Gabriel Pombo
Il 28 marzo 2008 sul televideo del canale tedesco WDR compare la seguente notizia: "I detenuti producono 45 milioni di euro".
L'articolo conferma che solo nelle carceri della Renania, nel 2007, i detenuti hanno prodotto con il loro lavoro un utile imprenditoriale di 44.90 milioni di euro, il che significa che -rispetto al 2005 in cui si sono avuti utili per 43,45 milioni di euro- la produzione è aumentata...
La ministra della giustizia della Renania, Müller-Piepenkötter, in relazione a questi dati in conferenza stampa ha cinicamente affermato che "l'occupazione per i detenuti è una meta importante che permette agli stessi di essere inseriti nella cultura del lavoro...". Poco più avanti "L'autofinanziamento dei centri con il lavoro dei detenuti diviene in questa maniera più sopportabile..."
[Va] Doppio presidio antivivisezionista alla provincia e all'uninsubria
DOPPIO PRESIDIO ANTIVIVISEZIONISTA ALLA PROVINCIA E ALL'UNINSUBRIA
Immagini inequivocabili di un topo massacrato dai ricercatori dell'Uninsubria: ecco la prova che smaschera l'Università dell'Insubria con sede di sperimentazione su animali a Varese e a Busto Arsizio!
Un anonimo antivivisezionista ha realizzato delle immagini che testimoniano indiscutibilmente con quale violenza, all'interno dei laboratori, gli animali vengono colpiti a morte e lasciati perire in scatole di plastica.
La campagna Offensiva all'Uninsubria rilancia le proteste indirizzate contro l'ateneo insubrico che si appresta ad incrementare ulteriormente le pratiche di tortura che già lo vedono responsabile dello sterminio di migliaia di esseri senzienti.
[Tv] Parabae Open Air Festival
once more in the bog!!!
SABATO 5 LUGLIO
dalle 16.00 mostra ed intervento di Fausto Pozzobon sul tema LE CAVE E I PREDATORI DEL PIAVE: decine di voragini artificiali costellano il fiume Piave, rosicchiano gli argini, tolgono materiale al letto minacciando la stabilità e la portata del fiume, intaccano le falde acquifere, annientano l'ultimo residuo di vegetazione spontanea, provocano inquinamento acustico e innalzano polveri. Chi sono i protagonisti di questa devastazione e quali sono i siti maggiormente nocivi.
inizio concerti ore 18:00 puntuali
DIE STRASSE/MELANIE KLEIN
GELO
DISCORDIA

