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Pagine Nere - Opuscolo in solidarietà alle case occupate e agli squat

In occasione della due giorni in solidarietà alle case occupate e alle TAZ (http://april2008.squat.net/) abbiamo deciso di far uscire un opuscoletto a descrivere gli attacchi subiti negli ultimi mesi da alcuni degli ultimi spazi di libertà presenti nella penisola.

Mar, 08/04/2008 – 08:44

[Roma] Cena di autofinanziamento per la Biblioteca dell’Evasione

10/04/2008 - 19:00
10/04/2008 - 23:59

GIOVEDI 10 APRILE ‘08

TORRE MAURA OCCUPATA
Via delle Averle 10
Bus 105/312/556
Trenino Roma Pantano

Contribuisci alla creazione della Biblioteca dell’Evasione

Cena vegan di autofinanziamento

porta i libri che vuoi mettere a disposizione del progetto

Scopo del progetto e’ quello di raccogliere qualsiasi tipo di testo, dal romanzo alla saggistica che, integrati in un catalogo verranno poi messi a disposizione gratuitamente a chi piu’ direttamente subisce il carcere:i detenuti e le persone a loro vicine. La spedizione dei cataloghi, cosi’ come la loro diffusione nelle giornate dei colloqui, permetteranno la circolazione di saperi e esperienze, cercando di rompere quell’isolamento che gli individui reclusi subiscono.. Un piccolo contributo all’evasione come fuga dalla realta’? della reclusione, ma anche un contributo alla creazione di un immaginario che porti tutti noi a vivere liberi in un mondo che possa fare a meno di sorvegliare isolare e punire

Mar, 08/04/2008 – 10:21

[Va] Protesta all'open day Uninsubria

11/04/2008 - 09:00
11/04/2008 - 19:00

Per l'intera giornata: in occasione dell'Open Day dell'Università dell'Insubria, presso la sede di Varese in via Monte Generoso 71 si svolgerà un presidio di protesta

Mar, 08/04/2008 – 10:24

[Sv] Aperitivo antielettorale

13/04/2008 - 16:00
13/04/2008 - 20:00

DOMENICA 13 APRILE 2008
C'E' DI MEGLIO CHE ANDARE A VOTARE!
PORTA FUORI IL CANE... OPPURE VIENI AL FUORICONTROLLO!

VIA CHIAVELLA 3R - SAVONA

APERITIVO ANTIELETTORALE – DALLE 16.00 ALLE 20.00 DJs – CIBARIE – BEVERAGGI

«Quando il padrone o la padrona chiamano un servo per nome, nessuno di voi risponda, altrimenti non ci saranno più limiti alla vostra oppressione. E i padroni stessi ammettono che, se un servitore viene quando è chiamato, basta».
Jonathan Swift, Istruzioni alla servitù.

Li sentite? I nostri padroni ci stanno chiamando. Ci stanno dicendo che i prossimi 13 e 14 aprile, per l’ennesima volta, si voterà. Dovremo andare alle urne a mettere una croce sulle nostre aspirazioni, delegandole ad uno dei tanti candidati che ci verranno propinati. Uno qualsiasi, a nostra scelta, tanto non c’è differenza. Chiunque verrà eletto non cambierà nulla della nostra miserabile esistenza su questa terra sempre più inquinata, avvelenata, corrosa. Continueremo a tirare a campare, impoveriti dei nostri sogni e desideri, stremati da una giornata di lavoro, spenti davanti a un televisore acceso. Nel corso degli anni i governi si sono succeduti l’uno dopo l’altro, l’uno dopo l’altro hanno fatto promesse più o meno mirabolanti, l’uno dopo l’altro non le hanno mantenute. Mentre chi abbiamo mandato a scaldare gli scranni del Parlamento gode di immensi privilegi ed ha accumulato sostanziose fortune per sé e la sua famiglia, a noi è rimasto solo di morire in una qualsiasi ThyssenKrupp o di soffocare sommersi dalla spazzatura.

Mar, 08/04/2008 – 10:36

Adesivi Anticlericali

fonte anarchicipistoiesi.noblogs.org

Mar, 08/04/2008 – 11:10

Leggendo e rileggendo gli articoli apparsi su KNO3

"Avanti tutti! E con le braccia e il cuore, la parola e la penna, il pugnale e il fucile, l’ironia e la bestemmia, il furto, l’avvelenamento e l’incendio. Facciamo….la guerra alla società!"
JOSEPH DE’JACQUE

Leggendo e rileggendo gli articoli apparsi su KNO3 non ho potuto fare a meno di prendere carta e penna e rispondere a critiche che se fossero aderenti alla realtà dei fatti sarebbero sicuramente state apprezzate. Questi super compagni, dall’alto del loro scranno, dalla loro posizione di rivoluzionari duri e puri osservano ciò che accade loro intorno e commentano qualsiasi iniziativa venga promossa dai così chiamati anarchici “militonti”. Ne hanno per tutto e per tutti, loro danno la loro sentenza irrevocabile, in quanto ormai i veri anarchici hanno compreso la verità; quella con la v maiuscola. Loro possono dire qualsiasi cosa,non interessa il confronto o la discussione sanno quello che è giusto e quello che è sbagliato. Iniziano così una filippica sull’inadeguatezza di un agire che è invece da sempre patrimonio degli anarchici. L’organizzare presidi,volantinaggi iniziative di strada è ormai per i super rivoluzionari un qualcosa oltre che inutile, anche dannoso per chi ancora fortunatamente passa all’azione. Ma ci vogliano spiegare questi super anarchici dove hanno mai potuto comprendere questa tesi, visto che da nessun documento uscito da incontri sul 41 bis o sulla lotta degli ergastolani si palesa una pregiudiziale verso chi, ripeto, fortunatamente ancora passa all’azione? Se non si fossero arroccati su un livore incomprensibile, non si fossero masturbati su congetture inutili e avessero letto meglio i documenti stessi, o se avessero avuto un po’ più di umiltà e discusso con i compagni in questione, forse avrebbero evitato di indirizzare queste critiche o magari le critiche stesse sarebbero state foriere di soluzioni da poter intraprendere per superare questa situazione di stallo che gli anarchici stanno vivendo. Se avessero letto i documenti avrebbero notato che si parla di distruzione di carceri,che il carcere non ha senso di esistere. Come si può arrivare a pensare che chi organizza cortei, presidi o mobilitazioni in appoggio a lotte carcerarie sia un ostacolatore di pratiche diverse? Chi cazzo vi permette di arrivare a queste conclusioni senza che ci sia nessun indizio che ve lo faccia intuire?. Si parla, riferito al percorso contro il 41 bis, di un progetto cervellotico, ma cosa c’è di cervellotico nel propagandare la distruzione del carcere o evidenziare come sia una forma di tortura il 41 bis? E’ forse cervellotico propagandare l’odio per ogni forma di segregazione,instaurare rapporti con i detenuti che si riconoscono nei contenuti che esprimiamo? E’ forse cervellotico diffondere una tensione verso quest’esistente? E’ cervellotico socializzare con i parenti dei famigliari dei detenuti che appoggiano la distruzione del carcere e manifestano affinità verso ciò che ci caratterizza ? Non e’ stata mai proposta ai famigliari nessuna soluzione ai loro problemi,se non quella di lottare in prima persona. A chi è stato in carcere non puo’ non sovvenire il senso di solidarietà e di euforia che si viene a creare tra certi detenuti nel momento in cui fuori dalle mura ci sono compagni che ancora non si sono stufati di gridare Tutti liberi e Fuoco alle galere! Se qualcuno si è scocciato di queste iniziative io non ho nulla da ribattere, ma credo che non ci si debba arrogare il diritto di dire che queste proposte siano intralcianti verso altre e non si debba rompere i coglioni a chi invece ancora stufo non è. Ho apprezzato sicuramente critiche dirette verso il percorso contro il 41 bis di compagni che faccia a faccia sono venuti a esternare il proprio scetticismo, criticando la possibilità di avviare una mobilitazione insieme a compagni comunisti. Ho discusso, ho interpretato e compreso le critiche mosse. Critiche evidentemente avallate da un qualcosa di concreto, in quanto nate da esperienze simili che si sono poi rivelate inconcludenti e negative. Le ho apprezzate soprattutto perché aperte al confronto e caratterizzate dalla decenza di essere state espresse anche di persona e di non averle solo delegate ad un foglio. Io non mi sento attaccato in prima persona, non credo sia un discorso individuale, ma rispondo proprio perché si viene a giudicare delle iniziative che tanti compagni adottano addebitando a queste iniziative chissà quali responsabilità deterrenti nell’intraprenderne di altra maniera.. Io, (e credo molti se non tutti dei compagni che continuano a fare queste tipo di lotte) credo ancora nella necessita’ di soffiare sul fuoco della rivolta e su uno sbocco insurrezionale e non ho da sistemarmi la coscienza, non mi lancio per riempire il vuoto della giornata, ma piuttosto perché sento viva e intensa la rabbia e l’odio verso questo esistente, rabbia e odio che non mi impediscono certo di essere espressi in altre forme. L’impressione però che esce fuori dagli articoli apparsi su KNO3 è quella di qualcuno che per mettersi a posto la coscienza rispetto alla carenza verso attacchi che sicuramente dovrebbero essere intensificati, piuttosto che passare all’azione debba trovare a tutti i costi dei capri espiatori sui quali riversare le proprie frustrazioni. Sembra che si debbano creare a a tutti i costi spaccature e divisioni tra pratiche diverse che invece dovrebbero convivere ed essere complementari. Traspare un accanimento che va oltre un normale scambio di vedute tra compagni. Sinceramente non avrei mai immaginato da chi sentiva cosi’ forte quest’esigenza, che potesse uscirsene con una serie di articoli, ma piuttosto sfogasse la propria tensione attraverso ciò che propone avvalorando cosi’ i contenuti della critica. Si arriva ad un paradosso secondo me da schizofrenici, da un lato si denuncia giustamente la mancanza di una spinta verso l’attacco ma tacciando di pompieri chi fa anche altro, e allo stesso tempo se ne esce con una risposta teorica per sostenere le proprie argomentazioni. A me sinceramente non verrebbe mai di addebitare questo periodo purtroppo infelice a chi non sta facendo quello che precisamente faccio io. Chi cazzo sono io per sapere cosa fanno altri compagni in situazioni non, (usando un loro termine) da “militonti”?. Ho sempre ritenuto che nell’anarchismo azione e pensiero debbano convivere, ognuna ha la propria importanza e sminuire una piuttosto che l’altra non porta a nulla di positivo. Giusto per essere chiaro, mi sembra che nei momenti di maggior profusione di attacchi, non mancassero contemporaneamente presidi, cortei o altre iniziative di questo tipo. E’ anche sintomatico secondo me che questi eroi dell’anarchismo, questi portatori del nuovo verbo abbiano scelto una frase di DiGiovanni per ribadire la propria posizione. Peccato però che DiGiovanni parli di braccio e mente, mentre sembra che tutto quello che non rappresenti l’azione per i veri rivoluzionari sia qualcosa di inutile e dannoso.

Mar, 08/04/2008 – 12:18

Padova - Ruba, scappa, si tuffa e muore

fonte ilmattinodiPadova

Mar, 08/04/2008 – 13:02

Livorno - La madre di Marcello Lonzi in sciopero della fame.

fonte: Il Manifesto, mart. 7 aprile 2008

Mar, 08/04/2008 – 14:23

[Mi] TAZ - Scenderemo nelle strade punkhardocrefest

13/04/2008 - 14:00
13/04/2008 - 23:59

fonte agitazione.noblogs.org

Alza il culo e vieni a romperti le ossa!

RFT
My Own Voice
Suppurated
Miseria
Body Grinder
and guests...

distro - bar - free sk8 - free paint

Grigliatona astensionista!

Mar, 08/04/2008 – 15:41

Savona - Tafferugli a comizio di Berlusconi, 9 contusi lievi

fonte liguria.indymedia.org

Mar, 08/04/2008 – 17:10

Bologna - Post corteo de La Destra

fonte www.chesenevadanotutti.org/

Mar, 08/04/2008 – 17:17

Lascia vuote le urne! Riempi le strade e le piazze!

Molti e molte questa volta non andranno a votare. Le donne che non hanno sopportato l’rruzione di 7 uomini in divisa, senza mandato, in un ospedale, per sequestrare un feto e una cartella clinica; i lavoratori e le lavoratrici che a detta di tutti “non arrivano alla quarta settimana”, salvo poi vedere aumenti contrattuali che bastano per un giorno; le famiglie ed i colleghi dei morti sul lavoro mentre gli infortunati rimasti vivi si candidano nelle liste di chi la legislazione sulla sicurezza la fa valutare ai padroni.

Mar, 08/04/2008 – 17:51

Russia - Gli ultimi attacchi neo nazi

fonte marciume.noblogs.org

Mar, 08/04/2008 – 17:54

Torino - Sentenze per gli occupanti della Rrosalia Occupata

Nell'ottobre 2005 tre compagni provarono a rioccupare la Rrosalia Occupata, sgomberata in seguito alla repressione preolimpica.
In seguito all'azione, la casa venne assediata da ingenti forze di polizia che dopo aver trasformato i giardini (ir)Reali in una nuova zona rossa, reprimendo e caricando i solidali accorsi sotto la casa.
Dopo alcune ore di resistenza attiva i 4 compagni scesero dal tetto mediando la liberazione delle 3 persone fermate e condotte in questura durante i disordini del pomeriggio.

Sono stati assolti per non aver commesso il fatto 3 compagni, fermati in seguito agli scontri sotto alla casetta mentre i 4 compagni sul tetto sono stati condannati, 2 a 9 mesi e gli altri 2 a 8 mesi.

Mar, 08/04/2008 – 18:40
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