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Grecia - Incendiate auto diplomatiche
Sabato 19 aprile 2008 - Due auto appartenenti all'ambasciata bosniaca sono state date alle fiamme, nella notte tra giovedì e venerdì, utilizzando ordigni autocostruiti; la polizia comunica che si tratta del terzo attacco di questo genere avvenuto nell'ultima settimana.
Gli attacchi sono avvenuti nell'area nord di Atene, non ci sono stati feriti.
Un gruppo chiamato "Azione Antigovernativa" ha contattato un'emittente televisiva privata, Antenna Tv, rivendicando gli attacchi all'ambasciata bosniaca. Nessuna rivendicazione invece per l'incendio di una macchina appartenente all'Organizzazione di Cooperazione Economica del Mar Nero.
Grecia - Attaccato palazzo ministeriale
Nella tarda notte di lunedì 21 aprile, una bomba incendiaria è stata lanciata all'interno dell'edificio che ospitava il Ministero del Commercio e dove attualmente risiede il secretariato generale del commercio.
E' stata rotta una finestra al piano terra, l'ordigno è stato quindi lanciato in un ufficio.
Lievi danni e nessun ferito.
fonte: ekathimerini.com
Dai media, sul processo agli arrestati del 12/02/07
TERRORISMO: CORTE MILANO ACQUISISCE DOCUMENTO BR SU ELEZIONI
Milano, 23 apr. (Adnkronos)- ''Il capitalismo non si puo' riformare, si deve abbattere...''. Inizia cosi' un documento politico scritto da uno degli imputati al processo sulle cosiddette nuove Br, Davide Bortolato, in corso a Milano. Si tratta di un foglio intitolato ''sulle elezioni politiche 2008'' nel quale si lamenta come la 'classe operaia' sia costantemente soppressa dallo stato borghese''. Il documento, sequestrato, e' stato letto in parte in aula dal pm Ilda Boccassini per la quale lo scritto non avrebbe dovuto fare parte del procedimento in corso. Diversa la visione delle difese per le quali, in estrema sintesi, gli imputati in questo tipo di procedimento vengono giudicati anche in base alle loro idee, e per questo lo scritto deve fare parte degli atti processuali. Argomento quest'ultimo che ha convinto i giudici della prima corte d'assise di Milano che, al termine di una camera di consiglio hanno ammesso il documento ''perche' attinente al capo di imputazione''. Intanto e' stata disposta l'unificazione della posizione di Michele Magon, l'ultimo degli indagati ad essere stati arrestati e rinviati a giudizio nell'ambito del procedimento sulle nuove Brigate Rosse, con quella degli altri 16 imputati per i medesimi reati.
Michele Fabiani resta in carcere
Michele Fabiani resta in carcere. Lo ha deciso il 22 aprile la Cassazione, che ha confermato anche gli arresti domiciliari per Andrea Di Nucci.
Per scrivere a Michele:
Michele Fabiani
Casa Circondariale - Casa di Reclusione
via Lamaccio 2
67039 - Sulmona (Aq)
[Na] Concerto di autofinanziamento

dalle 21:00 concerto con:
BURST UP - Palermo power violence
F.U.G. - Palermo old skull
Z.A.T. - Salerno hardcore
Ateneo Libertario, spazio anarchico, Napoli
vico verde Monteoliveto (tra la facoltà di architettura ed il cinema Adriano)
[Sv] R'imbricchiamoci
DOMENICA 27 APRILE 2008
R'IMBRICCHIAMOCI!!
Dopo la splendida esperienza dell'anno scorso, e in un momento di maggiore necessità di confronto e di incontro, ci ritroviamo per una passeggiata all'aria aperta, percorrendo i sentieri della Resistenza, scambiandoci conoscenze e impressioni.
Una giornata dove incontrarsi, senza nessuno specialista a tenere lezioni, ma un momento in cui ciascuno di noi possa rendere altri partecipe delle proprie conoscenze, delle proprie esperienze, trasmettendo saperi, tanti o pochi che siano, su piante, animali, manualità, e quant'altro il luogo e le diverse sensibilità ci suggeriranno.
Firenze - Notificato un avviso orale
Notificato un avviso orale ad una compagna del Panico di Firenze.
A presto per aggiornamenti.
Non solo Michele, non solo Bruswhood!
Michele Fabiani resta in carcere. Lo ha deciso il 22 aprile la Cassazione, che ha confermato anche gli arresti domiciliari per Andrea Di Nucci.
COMPRENSIBILE!
ed anche coerente e determinato il braccio legislativo del Potere del Capitale a sanzionare e relegare tutti quei comportamenti che non sono ritenuti accettabili dalla società, che sono considerati scandalosi dalla società o per la loro carica eversiva o per la loro significazione di insostenibilità nell'adeguarsi ai ruoli codificati.
Cessate le proteste contro APAX
La società finanziaria APAX ha ufficialmente abbandonato l'idea di acquisire Escada, azienda di alta moda tedesca oggetto di una campagna anti-pellicce.
Non sappiamo quanto nella decisione di APAX abbiano contato le proteste davanti ai loro uffici e le migliaia di mail ricevute in tutto il mondo, ma sicuramente questa è una buona notizia perché lascia Escada in una pessima situazione finanziaria, in cui la campagna globale che sta colpendo tutte le sue filiali e divisioni potrà avere ancora maggiore incisività.
Recentemente Escada ha segnalato infatti nel suo rapporto trimestrale per gli azionisti il problema degli attivisti animalisti tra le spese e i pericoli da considerare.
Comunicato sulla terza udienza del processo in corso a Milano contro i compagni arrestati lo scorso 12/02/2007
L’udienza di oggi ha segnato dei passaggi significativi nella battaglia processuale e politica a difesa dei compagni arrestati lo scorso 12/02/07 nella cosiddetta operazione “Tramonto”.
Capita spesso che una cieca ira annebbi le capacità raziocinanti degli individui e, deve essere stata proprio questa pervicace antipatia del pm Bocassini nei confronti dei compagni e in generale dei comunisti coerenti, ad averle fatto perdere un po’ di senno facendole commettere un errore che più enorme non si potrebbe: aver dimenticato di chiamare lo Stato a costituirsi parte lesa in un processo i cui i capi di accusa sussistono unicamente in ragione di delitti (presunti) commessi contro lo Stato. Insomma, nella farsesca campagna criminalizzatrice ordita contro i nostri cari... manca proprio il “diretto interessato”, senza il quale il processo perde ogni senso!
Pistoia - Disillusione, lettera aperta su un’occupazione che non c’è.
Scusate lo stile sdrucito, la stanchezza però e molta…e pure l’incazzatura.
Sabato mattina, in molti, abbiamo liberato uno spazio sociale a Pistoia, cosa che in città non accadeva da circa 20 anni.
Da quel Sabato sembra passato un secolo. Già da domenica qualcuno paventava la possibilità di scendere a contrattazione con il comune per la concessione dello spazio…ieri poi, l’ultimo atto della farsa…alcuni si sono recati dal sindaco a contrattare…l’abbandono dell’occupazione!!!!! In cambio di uno spazio non ben precisato del quale entrare in possesso due giorni dopo la RITIRATA; la sera la discussione e stata estenuante, c’era chi, fregandosene di sindaci, assessori e quant’altro proponeva di tenersi il posto che ci eravamo presi, altri invece, erano risoluti ad accettare il compromesso col potere…questo è stato deciso, nonostante l’opposizione di una decina di individualità (“Anarchici del cazzo, sempre a rompere i coglioni” avrà pensato qualcuno dei festanti concertatori). Questi i fatti, ora due considerazioni: Per prima cosa ritengo inconciliabile con ogni dettato del buon senso prendersi rischi e denunce per occupare uno stabile da abbandonare subito dopo…mi sembra alquanto ridicolo; in seconda battuta mi sembra altresì singolare dichiararsi strenui difensori dell’autorganizzazione e poi rendersi ossequiosi alle richieste del sindaco di turno; mi sembra risibile denunciare l’illegittimità di un potere che è nella sua faccia migliore osceno, controllore, intimidatore, repressore e quant’altro, fermo restando che poi…quando il padrone chiama il cagnetto abbassa la coda…Io alla luce di questi fatti non gioco più (e come me molti altri), non posso accettare né di avere un qualsiasi tipo di dialogo con il rappresentante di un’istituzione che non riconosco; è inconcepibile che mi si chieda di partecipare ad una doppia legittimazione del potere…perché di questo si tratta: accettando di uscire così come si era entrati non si fa altro che legittimare l’amministrazione comunale che è riuscita a sgomberare un’occupazione senza nemmeno inviare un vigile…e la si legittima due volte perché qualche giorno dopo gli si da la possibilità di dimostrare tutta la sua magnanimità concedendo uno spazio ai “poveri” sgomberati, dimostrando una certa sensibilità nei confronti delle ragioni di tutti.

