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Catanzaro - Dal carcere
A gennaio 2008 è stata aperta una nuova sezione EIV (Elevato Indice di Vigilanza) a Benevento composta di soli prigionieri islamici, una decina in tutto, tra cui un anziano palestinese (Khaled) imprigionato da molti anni in Italia per l’Achille Lauro.
La struttura della sezione è già di per sé significativa: bocche di lupo alle finestre, reti sopra il passeggio ecc.
Il regime di detenzione si è subito rivelato di tipo intimidatorio e teso ad imporre una disciplina vessatoria a militaresca; a titolo di esempio tra le altre angherie si impone ai prigionieri di stare in piedi, in silenzio e di spegnere il televisore durante la quotidiana battitura delle sbarre della finestra in cella.
Torino - Senza patria, senza frontiere, l’Asilo non si tocca!
Il flyer che verrà distribuito al corteo per i migranti di questo pomeriggio
L’Asilo occupato partecipa oggi al corteo in solidarietà ai rifugiati
che da qualche mese stanno occupando la palazzina di via Bologna (ex Fenix2) per due motivi:
Il primo è ribadire con la nostra presenza il sostegno alle lotte di tutti coloro la cui libertà di circolazione su questo pianeta, o nelle strade di questa città, è vincolata al possesso di un pezzo di carta, di un permesso di soggiorno, di uno straccio di documento sia esso per lavoro subordinato, motivi umanitari, rifugio.
20-21-22 Marzo, Giornate di proteste contro i clienti di HLS

La campagna approda in Toscana e Lazio
Cagliari - Spioni
Lunedì 10 marzo 2008 abbiamo trovato all’interno del circolo Fraria di via Ospedale 29 a Cagliari una microspia collegata ad una vecchia rete telefonica (teoricamente in disuso). Pensiamo che questa funzionasse come un telefono sempre aperto dotato, probabilmente, di controllo vocale.
Non è la prima volta che ritroviamo apparecchi di spionaggio, non per questo però ci siamo abituati al controllo capillare nelle nostre sedi politiche, nei luoghi in cui condividiamo la militanza, nelle case, nelle piazze, nelle auto...
Non ci stancheremo di opporci a questo sistema che vorrebbe controllare le nostre esistenze in ogni istante.

