archivi

Torino - Aggiornamenti dall'Asilo Occupato e Dalla Boccia | Aggiornato

Clima di repressione intenso nei confronti delle case occupate torinesi.


Marco Borgione
Via Caio Ignazio Giulio 22
011 4425175

Notizia di ieri (fonte la stampa e orino cronaca) che l'Asilo Occupato è in lista tra i posti candidati a diventare "Rifugio Diffuso", una proposta di Marco Borgione (Margherita) per aumentare i posti letto disponibili in città, al fine di dar ospitalità ai rifugiati politici a Torino.
"Ironia o perfidia" è così che la Busiarda chiama questa proposta, firmata da Silvestrini (Rifondazione Comunista), Cassano (Rifondazione Comunista), Castronovo (Rifondazione Comunista), Ferrante (Rifondazione Comunista), Cerutti (Sinistra Democratica), Grimaldi (Sinistra Democratica), Cugusi (Sinistra Democratica), Salinas (Sinistra Democratica) e Gallo D. (Comunisti Italiani), un remake del copione che ha visto coinvolta la struttura occupata dal 1995 in via Alessandria dudes, di qualche mese fa, quando si voleva assegnare lo stabile all'associazione italo Rumena "Fratia".
Un nuovo tentativo per rimettere uno contro l'altro le varie componenti della torino multietnica.
I suddetti individui però, non sanno che l'Asilo è da sempre aperto a chi chiede ospitalità, senza guardar il colore della pelle, senza chiedere documenti a chi arriva a bussare al portone della casa occupata da 13 anni a Porta Palazzo e che, anzi, sono stati tra i primi a portar solidarietà ai Rom e ai profughi del Darfur, rifugiati politici anche loro, che da tempo occupano la casetta occupata questa estate come Fenix2, sgomberata ai primi di settembre e rioccupata questo inverno dall'Askatasuna e dai disobbedienti del Gabrio.
E infatti anche lo stabile di Via Bologna viene identificato, insieme ad un ex deposito di bici di Corso Umbria, all'ex Nebiolo di Via Bologna e una palazzina di Via Pianezza, come possibile destinazione per chi chiede ospitalità.
Naturalmente gli occupanti dell'Asilo a questo sporco gioco non ci vogliono partecipare e presto su questo sito, su www.tuttosquat.net e sulle libere frequenze di Blackout sentire le prossime iniziative in risposta.

AGGIORNAMENTO

In realtà il progetto "rifugio diffuso" e il piano di "riqualificazione", ossia nel caso dell'Asilo di via alessandria sgombero e distruzione di 13 anni di storia, sono due cose differenti, e la carta straccia quotidianamente distribuita in edicola ha confuso come suo solito, mescolando i progetti.
Presto informazioni più dettagliate e le prossime iniziative dell'Asilo.

Sorte un po' diversa, ma dai fini uguali (lo sgombero e l'annientamento di una realtà autogestita), quella che vede coinvolta la Boccia Squat in questo sabato preelettorale.
Gli occupanti questa mattina si sono svegliati assediati da una trentina di sbirri in assetto antisommossa e i vari infami digos, in vista dell'iniziativa di questo pomeriggio, dove ci sarà un monologo in solidarietà a Marco Camenish, in sciopero della fame dal 18 febbraio.
Sgombero evitato dalla veloce risposta dei solidali di tutta la città accorsi in Via Giacomo Medici 121 a dar man forte al compagno sul tetto, dopo aver sentito la notizia dell'assedio della casa rioccupata sabato scorso.
"Tranquilli non siamo venuti per sgomberare oggi" fanno sapere dalla frigos "ci rivediamo lunedì o martedì mattina, dove però questa volta entreremo e spaccheremo tutto".
Naturalmente qualche minaccia non è servita a intimidire gli occupanti, che da questo pomeriggio in poi continueranno con le iniziative.

Scarica il flyer Alleanza Nazi e Sega Nord ad alta definizione

Per domani è prevista una riunione al Barocchio Squat in vista di queste nuove notizie.

La fiamma dell'autogestione e dell'occupazione continua a ardere nell'animo della componente libertaria torinese.
Questi fatti non fanno che alimentarla.

Sab, 01/03/2008 – 13:38
tutti i contenuti del sito sono no-copyright e ne incentiviamo la diffusione