Anticarceraria e Prigionieri
Discussioni anticarcerarie, news, solidarietà, lettere dei detenuti.
Anche Sirio libero
Da ieri pomeriggio anche Sirio, ai domiciliari dal 5 febbraio in seguito ai fatti di piazza Verdi a Bologna del 13 ottobre 2007, è libero con l'obbligo di firma due volte a settimana.
Il nostro pensiero va a Juan, l'ultimo degli arrestati per i fatti del 13 ottobre ancora in carcere.
Mauro Rossetti Busa in sciopero della fame
Lettera del 7/05/08 di Mauro
"Comunico ai compagni che da oggi ho iniziato lo sciopero della fame in solidarietà con un compagno prigioniero anarchico detenuto nel carcere speciale in Spagna, malgrado sia gravemente ammalato, soffra di attacchi epilettici e altre patologie gli è stata negata la libertà per motivi di salute. Questa mia lotta non è solo per lui ma anche in solidarietà con tutti i compagni prigionieri detenuti nei circuiti FIES affinché questa mia lotta possa contribuire alla liberazione del compagno e di tutti i compagni.
Lettere di Rafael Martinez Zea [aprile]
Lettera di Rafael Martinez Zea ai prigionieri italiani e all’ambasciata italiana
Ai prigionieri:
Salud compagni!
Spero che all’arrivo di questa lettera siate tanto felici come meritate e tanto ribelli come si meritano gli altri… Viva l’anarchia!
Solo alcune parole per mandarvi tutta la mia solidarietà e appoggio in questi giorni (07/04-14/04), contro l’ergastolo che in quello Stato esiste e contro l’applicazione dell’EIV ai prigionieri anarchici. Sembra uno scherzo che nel 2008 (l’era spaziale secondo molti) ancora esistano, non solo le carceri, ma addirittura l’ergastolo (che per me è ancora peggio della pena di morte), però, siccome per disgrazia ancora esistono queste torture legali, ci resta solo (come sempre) la lotta contro il sistema capitalista, fascista, imperialista, etc. E per questo servono coraggio e costanza, cose che, so perfettamente, hanno la maggior parte di voi, che sopportate la tortura dell’ergastolo. Quindi mi rimane solo da dirvi… all’attacco… mai arrendersi… viva l’anarchia!
Pisa - News
Veloce aggiornamento sulle ultime novita' da Pisa:
Costantino e Silvia sono finalmente liberi!
A Costantino rimane la sorveglianza speciale (quindi rientro notturno, firme ed obbligo di dimora) ed a Silvia le firme.
Per tutti/e gli/le altri/e sono state eliminate le restrizioni, quindi tolte le firme ed il divieto di dimora a Pisa (rimane anche per Federico la sorveglianza speciale).
Anche per Daniele sarebbe stata disposta la scarcerazione (con l'obbligo di firma) ma rimane in stato di carcerazione preventiva a seguito dell'accusa di rapina.
Liberta' per Francesco e Daniele!
Liberta' per tutt*!
Mauro Rossetti Busa: Questa è la mia storia (II parte) - Tortura psicologica
Ecco la 2 parte della storia di Mauro, per leggere il precedente racconto segui il link
Nel 1994 mi trovavo ristretto nella casa circondariale di Livorno dove stavo scontando una condanna di 2 anni e 4 mesi per il reato di attentato incendiario contro una sede repubblichina, attentato che a sua volta veniva rivendicato da una sigla rossa “ Nuclei Proletari di Resistenza Attacco“ (NPRA). In quell’anno ero anche sospettato di aver messo una bomba in un cestino accanto alla Standa di via Panzani a Firenze nel mese di agosto del 1994. Tale gesto fece molto clamore e il quotidiano La Nazione dava come titolo: che forse l’attentato sia opera della mafia contro il 41bis? Credo che in quell’anno il ministro dell’interno fosse stato Maroni. Il mancato attentato, il giorno dopo, veniva attribuito prima ai NPRA, poi ai C.C.C. ( Cellule Comuniste Combattenti ). Di questa inchiesta se ne occupò prima il procuratore Piero Luigi Vigna (Inchiesta Nottetempo) che fece arrestare un sovrintendente artificiere, Giuseppe Busacca della Questura di Firenze, il reato contestatogli era di: attentato contro lo stato democratico, detenzione e fabbricazione di esplosivi, furto, ricettazione di polvere esplosiva, associazione sovversiva e a delinquere. Beh, questo individuo veniva arrestato e fece due mesi di carcere, dopo i due mesi venne liberato e riabilitato a svolgere il lavoro che faceva. Tutto riveniva secretato dalla procura di Firenze ad opera del procuratore Fleury (Inchiesta COR) che attribuì la paternità dell’attentato al terrorismo rosso e dichiarò che forse l’azione aveva come obiettivo il ministro dell’interno Maroni. Una domenica, mentre mi trovavo a passeggiare nel cortile con altri prigionieri non politicizzati, venivo chiamato dal comandante delle guardie carcerarie che mi chiese di seguirlo. Venivo così portato nel reparto cosidetto Osservatorio Psichiatrico, il reparto era diretto, in qualità di responsabile, da un consulente psichiatrico del ministero della giustizia.
comunicato Avni Er 28/04/08
Roma 28 aprile 2008
Cari compagni, comrades, genossinen, compañeros, yoldarlaş …
Il 10 aprile il tribunale di Sassari ha concluso la sua decisione.
I giudici hanno rigettato la richiesta della Turchia per l’estradizione.
Abbiamo vinto questa battaglia tutti insieme.
Voi siete diventati la nostra voce fuori dal carcere e avete dimostrato la vostra solidarietà anche sotto la pioggia e la neve!
Avete protestato contro la barbarie dello stato fascista turco, contro i massacri e contro le ingiustizie che abbiamo subito.
Non ci avete mai lasciato soli!
Eravate con noi nella battaglia contro l’estradizione. Questa è una vittoria contro lo stato fascista turco e contro le ingiustizie.
Lettera di Gabriel Pombo da Silva
Il sogno di molti politici è quello di concepire le città come fossero delle carceri: videocamere da ogni lato, così potenti da non permettere di nascondere nulla nell'oscurità, uno sbirro di quartiere che controlli chiunque, la riduzione di qualsiasi protesta o dubbio sul sistema ad una mera questione d'insoddisfazione personale, indirizzandoci nel caso verso la via giudiziaria per garantirci una serie di "diritti", da essi stessi chiamati umani o di base.
Questo sogno non è solo un miscuglio tra 1984 di George Orwell e Un mondo felice di Aldous Huxley, dove i timori, reali o costruiti come devono essere, le tecnologie, le droghe e le biotecnologie stanno facendo dell'essere umano un oggetto del nuovo sistema totalitario.

