Liberazione Animale

Animalismo, antivivisezione, liberazioni animali, sabotaggi, ALF

Il Gruppo Stefanel dice basta alle pellicce!

La dirigenza del Gruppo Stefanel ha deciso di adottare una politica “fur-free” per tutti marchi del gruppo in seguito ad un incontro avuto martedì 29 aprile con rappresentanti di Campagna AIP.
Tale politica implica la fine dell’uso di inserti di vero pelo, anche quelli considerati sottoprodotto della carne, per tutti i marchi del Gruppo: Stefanel, Hallhuber e Interfashion. Tale politica si attuerà tra due stagioni invernali, visti i tempi della moda per cui le stagioni si preparano con largo anticipo e già adesso stanno disegnando e prendendo accordi con i fornitori per la stagione Autunno/Inverno 2009/10.

Gio, 01/05/2008 – 22:00

Campagna AIP: contro Stefanel

Dopo i risultati ottenuti nei confronti dei grandi magazzini lanciamo una campagna contro uno dei più noti marchi di moda italiani, la trevigiana STEFANEL.

Con i suoi 650 negozi sparsi in tutto il mondo Stefanel è uno dei marchi più rinomati e diffusi della moda italiana. Un nome che tutti conoscono, un logo familiare, abiti di buona qualità a prezzi accessibili… ma pochi sanno l’orrore che si nasconde dietro alle collezioni di Stefanel, l’orrore di animali torturati, mutilati, uccisi con scosse elettriche o scuoiati vivi!

Le collezioni firmate Stefanel sono infatti ricche di inserti e parti in vera pelliccia. Quel pelo che spacciano come segno di eleganza era il manto di uno splendido animale, l’unico ad avere il diritto di indossarlo. Come possiamo togliere la pelle ad una volpe o un visone, ucciderli e scuoiarli, solo per adornare un cappello o una giacca da far sfilare su una passerella? Cosa differenzia la volpe, animale intelligente e socievole, dagli animali domestici a cui riconosciamo dei diritti? Non hanno forse la stessa capacità di soffrire, di provare stress e paura, non hanno forse lo stesso diritto di vivere liberi e non essere ingabbiati e torturati?

Ven, 25/04/2008 – 14:06

Olanda - Cancellato il progetto ScienceLink!

Ottime notizie dall'Olanda:

Il progetto denominato ScienceLink, un parco teconologico in cui avrebbero convissuto realtà della chimica e della farmaceutica, con al suo interno un grande laboratorio di vivisezione gestito dalla multinazionale Harlan, è stato cancellato!

Nel laboratorio di ScienceLink sarebbero stati uccisi migliaia di animali ogni anno se gli attivisti della Anti Dierproeven Coalitie (Coalizione Contro la Vivisezione) non avessero lanciato una campagna determinata a fermarlo.
Oggi finalmente l’ottima notizia che il progetto è stato definitivamente abbandonato dall’amministrazione comunale di Venray, città dove sarebbe dovuto sorgere.

Gio, 17/04/2008 – 14:30

Milano - Annullato presidio APAX

Purtroppo la protesta prevista per venerdì 18 aprile davanti agli uffici di APAX, finanziaria che sta diventando la principale azionista di Escada, è stata annullata.
Il motivo per cui abbiamo fatto questa scelta sono le inaccettabili restrizioni da parte della Questura, che ci posizionerebbe a quasi 300 metri dagli uffici in questione, in una posizione da cui non saremmo nemmeno visibili ad Apax e in cui la nostra presenza non verrebbe assolutamente compresa da nessuno.

Preferiamo non sprecare un pomeriggio e utilizzare quel tempo per inondare di e-mail e di telefonate gli uffici di Apax, in modo che ci sentano davvero!

Gio, 17/04/2008 – 14:28

Alcune buone ragioni per non far decidere sempre tutto agli scienziati

Esistono parole, in ogni periodo storico, che sembrano avere il potere di mobilitare i corpi e le coscienze con una forza straordinaria. Chi le invoca a propria difesa sa di poter contare su di un'adesione sicura epotente: ieri i governanti chiamavano in causa Dio, oggi scelgono più spesso di appellarsi alla Scienza, moderna religione laica con i suoi miti, le sue liturgie e i suoi sacerdoti.

Mèmori del carattere emancipatorio e – appunto – laico della scienza occidentale, con il suo metodo sperimentale, il suo ricorso al dibattito e i suoi appelli al pensiero critico, troppo spesso non vediamo come tali caratteri si siano da tempo cristallizzati in un dogmatismo sterile adautoritario, imperialista nei confronti delle altre forme di conoscenza edelle altre sfere del vivere collettivo. Fatichiamo ad individuare tali caratteri della pratica scientifica odierna, e di conseguenza abbiamo difficoltà ad ammettere fino a che punto questa forza di critica al potere costituito si sia trasformata nella sua più fedele alleata, pur conservando, forse, inesplorate potenzialità di messa in discussione radicale dell'esistente.

Mar, 15/04/2008 – 12:13

Proteste contro APAX ed Escada

Apax Partners Worldwide e l'industria della pelliccia:

L’investitore finanziario Apax Partners Worldwide sta progettando di diventare il maggior azionista della casa di moda tedesca ESCADA, contro la quale ricordiamo è attiva una campagna internazionale affinché cessi di produrre pellicce.
Apax ha già annunciato che vuole modificare il quadro dirigenziale di Escada e si accinge a fare questi cambiamenti nei prossimi mesi, ma non ha ancora detto niente riguardo la presenza di animali scuoiati sugli abiti di Escada e delle sue divisioni (Primera, Biba, Apriori).
Vi ricordiamo che Apax è anche proprietario dlla nota casa di moda Tommy Hilfiger, che ha già firmato una politica "fur-free", cessando di produrre inserti di vera pelliccia. Un buon motivo in più per far si che Apax nel suo riassetto di Escada consideri anche questo problema!!

Lun, 14/04/2008 – 12:30

Sull'incontro antispecista "Azioni e Parole"

Perché un incontro fra antispecisti? Perché è nostra convinzione che sia necessario confrontarsi, in modo approfondito e beneficiando di una comunicazione diretta, sul termineantispecismo, in quanto evoluzione del concetto di animalismo. La storiografia del movimento per la difesa degli animali illustra una successione di fasi che appaiono una come la continuazione dell’altra, quando a ben vedere contengono aspetti tra loro contrastanti. Si è assistito nel tempo da parte degli attivisti ad un arroccamento su posizioni da difendere, quasi si trattasse di aver a cuore interessi personali, piuttosto che ad una disponibilità collettiva a indirizzare le istanze verso l’ampliamento della consapevolezza delle idee, dei problemie delle difficoltà. Riassumendo brevemente questo excursus, che ha avuto attuazione pressoché internazionale, dal semplice sentimento zoofilo è nato un atteggiamento pragmatico di tipo protezionistico.

Gio, 10/04/2008 – 09:57
Mer, 22/11/2006 – 13:06
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