Alba il 1° Maggio l'Unione degli industriali manifesta contro i diritti dei lavoratori

Mar, 06/05/2008 – 01:19
Buon Lavoro

Ad Alba il 1° di Maggio nel cuore della manifestazione enogastronomica Vinum, un paio di rappresentanti dell'Unione degli Industriali si è mosso per le vie del centro a seguito di un carretto sul quale padroneggiava una grossa damigiana carica di sangue.

Alcuni lavoratori a contratto collaborativo erano assunti dall'Unione Industriali per partecipare nel ruolo di schiavi a cui si succhia il sangue, il cervello, l'energia per vivere, il sentimento, il tempo. Questi accompagnavano il carretto sopportandone il peso, dovendo muoverlo a fatica mentre una grossa flebo succhiava loro il sangue per andare a riempire quella damigiana, fonte dalla quale si riempivano bicchieri poi offerti alle centinaia di passanti. Gli intraprendenti imprenditori smuovevano le acque delle tranquille passeggiate, decidendo di portare in piazza quello che quotidianamente creano nelle loro fabbriche, magazzini, cantine, laboratori, negozi, case.
Un volantino distribuito ha messo nero su bianco la necessità di un primo maggio diverso, un primo maggio di festa, di glorificazione del lavoro per il progresso, l'esplicitazione della concessione totale che è bene avere per il progresso, facendosi contenti di donar per questo il sangue ogni giorno e non in senso metaforico.

Tra i firmatari della manifestazione anche CGIL CISL e UIL presenti con un rappresentante che per tutta la giornata ha fatto il doppio gioco, saltellando tra i lavoratori da rassicurare ed il sangue da sbevazzare con gli imprenditori offrendolo ai passanti.

Vogliamo condannare pubblicamente questo ignobile avvenimento. Oggi gli imprenditori minacciano di conquistare la piazza strappandola ai lavoratori. Con il ricatto pressante hanno alzato la testa come non avevano fatto mai. Di questi tempi i toni dello scontro si alzano e la via è quella del continuo peggioramento della situazione lavoro. Siamo pronti, non ci tiriamo indietro.

Spazio (sopra sequestro) Autogestito ENTROPIA Alba

Di seguito il volantino distribuito dai cari bastardi:

DISCORSO DEL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI UNITI AI LAVORATORI PER IL 1° MAGGIO

PRIMO MAGGIO: GIORNO DI FESTA NON DI PROTESTA

Lavoratori! Il primo maggio è la vostra festa E ALLORA FESTEGGIATE!

Basta con quelle assurde recriminazioni: orario-salario-sicurezza. I soliti vecchi comunisti vi vogliono convincere che vi sfruttiamo, pagandovi poco rispetto al nostro guadagno. Ebbene, non esiste peggior bufala: siamo noi che creiamo RICCHEZZA, e siamo noi che rischiamo questa nostra ricchezza per creare sempre più posti di lavoro, per produrre e distribuire benessere, cari lavoratori.

I comunisti vogliono istigarvi a pretendere la riduzione dell’orario di lavoro. Ma a che scopo?Lavoro, lavoro e ancora lavoro deve essere il vostro primo comandamento. In questo modo risparmiereste di pensare alle noie della vita. Figli? Genitori? Nessun problema: vi abbiamo costruito asili nido e ospizi a sufficienza, da non dovervi più preoccupare di pannoloni per bambini e per anziani.

I black blok della piazza (quelli non hanno mai lavorato in vita loro…) vi invitano a ribellarvi contro le morti sul lavoro e in favore della sicurezza? Bah… Come si può pensare che in guerra i soldati non muoiano. Italiani e italiane, stranieri e straniere; tutti voi, dovreste saperlo che ogni mattina, quando prendete posto al lavoro, inizia la vostra missione. E, cara plebaglia, questa è una missione di GUERRA! Battaglie continue tra la vostra ditta e quella avversaria (Upim vs Coop, Fiat vs Opel, Wind vs Tim). E In battaglia c’è chi cade. Questo è il piccolo prezzo da pagare per la meritata dose di benessere che questa guerra vi garantisce. Noi non mancheremo di onorare i nostri mille martiri all’anno. Mai mancherà una corona di fiori e un nostro discorso di cordoglio ai vostri funerali. Ricordatelo bene.

Menzogne e propaganda i comunisti vi stanno blaterando addosso. Non ascoltate quegli ingrati! Ci disegnano con denti da vampiro, come avidi succhiasangue, ma guardateci oggi: noi questo sangue a voi strappato per la giusta causa del mercato ve lo stiamo offrendo. Oggi vi offriamo il vino, domani la macchina a rate, dopodomani, un nuovo cellulare.

Provate a ringraziarci ogni tanto. Non vi abbiamo forse dato quello che chiedevate? Abbiamo preso i vostri libri e li abbiamo trasformati in televisori, abbiamo preso la vostra squallida comunicazione e ne abbiamo fatto cellulari, della vostra esigenza di spostamento ne abbiamo fatti Treni ad Alta Velocità. Ma, cosa più importante, abbiamo preso il vostro concetto di libertà e ne abbiamo fatto il Berlusconi o il Veltroni di turno. Al modico prezzo della vostra vita.

INDUSTRIALI UNITI CONTRO I DIRITTI DEI LAVORATORI.