Aggiornamenti sui compagni di Lecce

Oggi 20 febbraio la corte di cassazione ha accolto il ricorso del pm contro la concessione, da parte della corte d'assise di Lecce, degli arresti domiciliari per Salvatore e della libertà per Marina.

Di conseguenza Salvatore deve tornare in carcere e Marina agli arresti domiciliari. Per tutti gli altri imputati la situazione resta invariata.
L'accanimento contro i compagni di Lecce ha già da tempo raggiunto livelli assolutamente intollerabili.
Sono sotto custodia cautelare ormai da un anno e nove mesi per fatti che si possono riassumere in un portone bruciato, due pompe di benzina tagliate e qualche bancomat danneggiato, anche perchè lo stesso giudice si era spinto a dichiarare nel luglio scorso: "Non si intravedono gli estremi per sostenere l' accusa di associazione sovversiva".
Quest'ultima decisione palesa chiaramente l'intenzione di far fare più carcere possibile ai compagni prima ancora della sentenza.

Compagni solidali

Mer, 21/02/2007 – 14:58
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